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NUBIFRAGI vaganti nel Mediterraneo da oggi e sino a Domenica: le Regioni interessate

Andrea Meloni di Andrea Meloni
06 Nov 2024 - 13:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Le immagini dell’alluvione a Valencia hanno fatto il giro della rete, generando polemiche per i tardivi avvisi alla popolazione e soprattutto per i danni provocati da questo evento meteorologico estremo. È tuttavia importante ricordare che la zona è stata colpita in passato da alluvioni devastanti e che in tutta l’area sono state realizzate opere di idraulica per prevenire nuovi eventi alluvionali drammatici. Nonostante alcuni corsi d’acqua siano stati deviati, l’alluvione è risultata comunque devastante, dato che a monte della città e della periferia meridionale sono caduti sino a oltre 600 mm di pioggia in poche ore.

 

L’area, come abbiamo spesso evidenziato, è estremamente vulnerabile e si estende su un vasto bacino fluviale. Inoltre, la lunghissima siccità che ha colpito la zona ha reso il suolo quasi impermeabile, provocando così un rapido deflusso dell’acqua caduta con intensità eccessiva, dando origine a questa apocalittica alluvione.

 

Da qualche giorno abbiamo menzionato un cambiamento delle condizioni atmosferiche su alcune regioni italiane. L’instabilità atmosferica avrebbe innescato sul Mediterraneo una situazione di marcata variabilità, con la formazione di aree portatrici di piogge intense, fino a nubifragi. Tuttavia, è impossibile prevedere alluvioni con certezza. I modelli matematici attuali non indicano neppure tale possibilità, ma segnalano piogge che potrebbero risultare intense in alcune località. Vediamo meglio nel dettaglio.

 

Le previsioni dei centri di calcolo, in particolare il Centro Meteo Europeo, insistono su un’intensificazione dell’instabilità atmosferica soprattutto sul Mediterraneo centrale fino al Mare Ionio. Questa situazione è già iniziata con piogge intense sul settore orientale della Sicilia, che nei prossimi giorni, perlomeno fino al fine settimana, tenderanno a diffondersi su vasta scala.

 

Piogge intense sono attese soprattutto nelle regioni che si affacciano sul Mar Tirreno, quindi dalla bassa Toscana verso il Lazio e parte della Campania, e in particolare in Sicilia, a tratti in Campania, Calabria e Sardegna centro-orientale. Alcune di queste aree sono particolarmente vulnerabili, soprattutto in Sicilia orientale, Calabria orientale e Sardegna orientale, quando soffiano i venti sud-orientali come indicato dai modelli matematici. Come detto, non siamo in grado di stabilire con precisione la quantità di pioggia che potrebbe cadere, tuttavia l’evoluzione meteorologica appare insidiosa.

 

La variabilità atmosferica sarà favorita da una diminuzione della pressione atmosferica sul bacino centrale del Mediterraneo, soprattutto sul mare di Sardegna, Corsica, Tirreno, Canale di Sicilia e Ionio, mentre sembra rafforzarsi l’alta pressione che porterà i suoi massimi dalla Danimarca verso la Bielorussia.

A questo punto, correnti più intense da sud-est favoriranno le precipitazioni soprattutto sui versanti esposti a tali correnti. Ed è proprio in queste aree, precedentemente menzionate, che si verificheranno i maggiori accumuli di pioggia. Ci aspettiamo quindi piogge abbondanti in Sardegna orientale, in particolare in Sicilia, in parte in Calabria, mentre precipitazioni potrebbero interessare in particolare le coste della Toscana centro-meridionale, del Lazio e della Campania. Una fase di instabilità potrebbe affacciarsi anche verso la Puglia, ma qui, per il momento, non sono previste precipitazioni di rilievo.

 

Nel corso del fine settimana, la situazione potrebbe temporaneamente peggiorare a partire dal Mare tra le Baleari e la Sardegna, ma la previsione sarà da confermare, per la formazione di un minimo di bassa pressione che si sposterà verso la Sardegna e successivamente la Sicilia. Nel contempo, l’alta pressione si estenderà su gran parte dell’Europa, con un massimo sulla Bielorussia e un altro sulle Isole Britanniche, lasciando il Mediterraneo in balia di addensamenti nuvolosi che potrebbero causare nubifragi. Tuttavia, lo scenario in Europa subirà presto un drastico cambiamento, con l’avvento di una fase fredda.

 

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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