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Inverno dal meteo stupefacente? merito di questi indici! La North Atlantic Oscillation (NAO) e l’Arctic Oscillation (AO). Non vi dicono nulla queste cose? Normale, sono termini tecnici, ma che in questo articolo proviamo a spiegare per bene. La loro variazione può determinare scenari molto diversi in termini di temperature, precipitazioni e venti, condizionando il clima delle prossime settimane.

 

Cos’è la NAO

La NAO, brevemente, è un indice che misura il contrasto di pressione atmosferica tra l’Islanda e l’area delle Azzorre. Un valore positivo indica un rafforzamento dell’Anticiclone delle Azzorre e della depressione islandese. Questo assetto genera intensi venti occidentali che trasportano masse d’aria miti e umide verso l’Europa centro-settentrionale, portando sull’Italia condizioni di stabilità atmosferica. Insomma, piogge abbondanti e clima mite.

 

Al contrario, una NAO negativa si manifesta con un indebolimento del gradiente di pressione tra le due aree. Questo favorisce discese di aria fredda di origine artica o continentale verso l’Europa meridionale: quest’ultimo è il caso che serve per l’arrivo di gelo e neve da noi.

 

L’altro indice: l’Oscillazione Artica

L’AO, invece, si riferisce alla forza del Vortice Polare, un sistema di venti che circola attorno al Polo Nord. Un AO positivo indica che l’aria fredda risulta confinata nelle regioni polari, limitando o azzerando le irruzioni fredde verso l’Europa meridionale. Dall’altro lato, un AO negativo riflette un vortice polare più debole e frammentato, con una maggiore probabilità di scambi meridiani. Questi scambi consentono a masse d’aria fredda di raggiungere le latitudini medie, inclusa l’Italia.

 

Le stime su cui ci basiamo

Secondo le previsioni attuali, entrambi gli indici potrebbero attraversare una fase di incertezza nel corso delle prossime settimane. Dopo un periodo iniziale caratterizzato da una NAO debolmente positiva, alcuni modelli suggeriscono una possibile transizione verso valori neutri o negativi. Parallelamente, l’AO potrebbe mostrare una lieve diminuzione, indicando un possibile indebolimento del vortice. Insomma, ce la giochiamo per davvero, anche se per adesso l’Inverno si prende una pausa.

 

Alcune ipotesi

Se la NAO dovesse assumere valori negativi e l’AO indebolirsi ulteriormente, aumenterebbe il rischio di irruzioni fredde sull’Italia, specialmente dalle aree settentrionali o orientali dell’Europa. In questo scenario, l’Italia potrebbe essere interessata da episodi di maltempo con nevicate a bassa quota nelle regioni settentrionali e appenniniche. Le regioni adriatiche potrebbero trovarsi maggiormente esposte a venti freddi e instabili, con nevicate che potrebbero spingersi fino alle colline: scenari spettacolari, quindi!

 

In alternativa, se gli indici dovessero mantenere valori positivi, il quadro meteorologico sarebbe dominato da correnti occidentali o sud-occidentali. Questo comporterebbe frequenti passaggi perturbati sul nord Italia e parte del centro, ma temperature generalmente sopra la media, in particolare al sud. In questo contesto, l’inverno sarebbe più mite, con meno probabilità di eventi nevosi significativi, salvo nelle zone alpine.

 

Considerazioni finali

L’Italia potrebbe quindi trovarsi di fronte a scenari molto diversi a seconda dell’evoluzione della NAO e dell’AO. L’equilibrio tra condizioni miti e perturbate o un ritorno a periodi di freddo intenso con neve rappresentano possibilità concrete per il periodo invernale. Che sia la volta buona per scongiurare il solito copione meteo noioso e mite?

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