
(TEMPOITALIA.IT) L’anticiclone è tornato a spadroneggiare e dominare il meteo su tutta Italia in questa fine d’anno, al netto di residui disturbi di poco conto all’estremo Sud. Quest’area di alta pressione è molto estesa ed abbraccia oltre mezza Europa, risparmiando solamente alcune aree orientali e settentrionali del Continente.
Diversamente dal Natale, lo scenario che ci accompagnerà verso il Capodanno sarà di nuovo ben poco invernale, a causa dello strapotere dell’Anticiclone. Di fatto l’Inverno andrà in letargo, ma questa fase così stagnante non durerà eccessivamente e non sarà paragonabile a quanto vissuto gli ultimi inverni.
La presenza così imponente dell’Anticiclone esalta l’escursione termica e l’irraggiamento notturno, grazie ai cieli sereni. Le temperature minime si mantengono pertanto molto basse, con freddo e gelo notturno soprattutto in Pianura Padana. La persistenza dell’Anticiclone comporterà il ritorno delle nebbie.
A partire dal 30 Dicembre i massimi di pressione si sposteranno sull’Italia e l’aria sarà ancor più stagnante, favorendo l’accumulo di umidità nei bassi strati. Inizieranno a comparire nubi basse tra Liguria e Toscana. A fine anno sono attesi primi timidi segnali di un cambio di circolazione in un regime ancora anticiclonico.
Grandi manovre invernali e conseguenze dall’Epifania
I refoli d’aria fredda e secca lasceranno invece posto alle prime infiltrazioni d’aria più mite ed umida oceanica. Il campo di alta pressione ci proteggerà da nuove incursioni fredde probabilmente anche nei primi giorni del 2025 e mancheranno anche le perturbazioni ben organizzate.
Solo dal 3-4 Gennaio inizierà a manifestarsi un cedimento più netto dell’alta pressione sul bacino del Mediterraneo. Un’area depressionaria fredda, posizionata sulla Scandinavia, inizierà ad espandersi più a sud e a riportare il vero Inverno sull’Europa Centro-Settentrionale.
Un primo impulso perturbato, legato all’espansione di quest’area ciclonica fredda, dovrebbe raggiungere l’Italia proprio nel primo weekend del nuovo anno. Al momento non è ancora chiaro se questo fronte riuscirà ad apportare un peggioramento incisivo oppure se sfilerà senza particolari conseguenze.
Tutto dipenderà dall’eventuale sviluppo di un minimo depressionario secondario sui mari italiani. Qualora l’aria fredda al seguito di questo fronte dovesse riuscire ad entrare in modo netto sul Mediterraneo, gli effetti del peggioramento sarebbero esaltati e ci proietterebbero verso una Befana dal meteo decisamente invernale. (TEMPOITALIA.IT)






