
(TEMPOITALIA.IT) Colui che comanda il tempo della stagione invernale è il Vortice Polare e il suo stato di salute è un importante indicatore, ma non l’unico, per capire se la stagione invernale sarà mite e anticiclonica o se ci sarà possibilità di un tempo maggiormente dinamico e a tratti freddo.
Quindi, come sta il Vortice Polare?
Il Vortice Polare, fino ad ora, è risultato non essere compatto e, infatti, ha permesso a più riprese scambi meridiani che hanno portato a fasi anche abbastanza fredde sull’Italia tra fine Novembre e la prima metà di Dicembre.
Questa situazione, però, non sembra destinata a durare più a lungo. Proprio nel corso dei prossimi giorni, vi sarà un deciso rinforzo del Vortice Polare che si compatterà e ritirerà verso il Polo permettendo così sul Mediterraneo una forte rimonta dell’alta pressione che potrebbe durare qualche giorno e portare con sé aria molto mite che si sentirà in particolar modo in montagna rispetto alle zone di pianura.
Il Vortice Polare, una volta che si sarà ricompattato, sarà più dura far si che torni a essere meno compatto e servono delle risalite di onde calde verso il Polo tramite figure di alta pressione che riattivino gli scambi meridiani.
Cosa aspettarci prossimamente?
Fortunatamente, sembra che il periodo anticiclonico duri poco tempo e il tempo voglia tornare ad essere dinamico abbastanza rapidamente. Il Vortice Polare, anche se più compatto, non sarà così chiuso come gli anni scorsi e perlomeno il flusso atlantico riuscirà a rimanere attivo e basso di latitudine. Inoltre, c’è da sottolineare come tendenzialmente dal 17/19 Dicembre l’indice AO viene previsto in territorio leggermente negativo/negativo: questo significa che il Vortice Polare potrebbe non essere compatto per le festività natalizie e ciò presuppone alla possibilità di vedere un tempo maggiormente dinamico anche durante le feste.
Osserviamo anche il NAO index
L’indice NAO indica la differenza tra la pressione rilevata in prossimità delle Azzorre e la pressione rilevata in prossimità dell’Islanda. Sarà probabilmente in territorio leggermente positivo/positivo nel corso del prossimo periodo stando alle attuali previsioni e ciò presuppone che è più facile che alle nostre latitudini vi siano figure di alta pressione o correnti occidentali tese a dominare il tempo, quindi difficilmente si intravedono ondate di freddo e fasi marcatamente perturbate. Si tratta di stime: non è di certo sicuro che non vi siano fasi di maltempo, come non è sicuro che non ci siano fasi durature di alta pressione. (TEMPOITALIA.IT)






