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Home A La notizia del Giorno

Meteo, Anticiclone di Natale: la verità che nessuno ti dice

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
17 Dic 2024 - 17:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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L’anticiclone natalizio, un fenomeno meteo che da quattro decenni caratterizza il periodo delle festività in Italia, si appresta a fare il suo ritorno.

 

Questo sistema di alta pressione, che si estende dal Nord Africa, porterà con sé temperature eccezionalmente miti, con valori che potrebbero raggiungere i 15°C a 1500 metri di altitudine, particolarmente sull’Appennino e sulle Alpi occidentali.

 

Questo pattern meteorologico, divenuto quasi una costante dal finire degli anni ’80, è il risultato di complessi meccanismi atmosferici. L’innalzamento in latitudine della cella di Hadley ha modificato la distribuzione delle precipitazioni, riducendo significativamente le nevicate e le piogge attese in questo periodo dell’anno.

 

Il flusso perturbato atlantico si è spostato a latitudini più elevate, mentre l’anticiclone staziona a sud-ovest del continente europeo, pronto ad espandersi. La corrente a getto occidentale, influenzata dal compattamento del vortice polare, contribuisce ulteriormente a questa configurazione.

 

Il fenomeno del “disgelo natalizio” oltralpe non è una novità recente, ma una tendenza che si protrae da circa mezzo secolo. Tipicamente, dopo un inizio di dicembre relativamente freddo, le correnti miti oceaniche provenienti da ovest portano un tepore inaspettato durante il periodo natalizio, non solo a nord delle Alpi ma spesso anche in Italia.

 

Tuttavia, in passato, l’effetto di questo riscaldamento era meno evidente sul territorio italiano. L’anticiclone sul Mediterraneo, pur garantendo condizioni di bel tempo, favoriva la formazione di nebbie fredde nelle zone pianeggianti, specialmente al Nord, dove le temperature rimanevano basse a causa dell’inversione termica.

 

A partire dalla fine degli anni ’70, e in modo più marcato dalla metà degli anni ’80, queste manifestazioni dell’anticiclone sono diventate più frequenti, durature e caratterizzate dall’introduzione di aria molto mite in quota. Questo ha portato alla coniazione del termine “anticiclone mangia-inverno” per descrivere il fenomeno.

 

La durata di queste fasi anticicloniche può variare notevolmente: da un mese intero a quasi l’intera stagione invernale nelle annate più estreme, fino a poche settimane o meno in quelle più favorevoli a condizioni invernali tipiche. Per l’anno in corso, le previsioni suggeriscono che potremmo assistere a condizioni più invernali solo a partire da Capodanno.

 

Al momento, ciò che appare certo è l’arrivo dell’anticiclone in concomitanza con il periodo natalizio, portando temperature eccezionalmente miti in quota. Questo scenario meteorologico, ormai familiare agli italiani che hanno vissuto gli ultimi quarant’anni, continua a sfidare le aspettative tradizionali di un Natale freddo e nevoso, riflettendo i cambiamenti meteo climatici in atto nel bacino del Mediterraneo.

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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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