
Il ritorno quasi inevitabile dell’alta pressione a partire da lunedì 16 dicembre non dovrebbe compromettere il proseguimento del mese. Le condizioni meteo miglioreranno in ogni angolo d’Italia tra il 16 e il 19 dicembre, ma a quanto pare, con il solstizio d’inverno, potrebbe aprirsi un nuovo periodo perturbato e dinamico per tutta l’Italia.
Alta pressione in declino dal 19 dicembre
Già tra il 19 e il 20 dicembre, l’alta pressione inizierà a perdere colpi grazie all’arrivo di nuovi flussi instabili dal Nord Atlantico, che contribuiranno a riportare la pioggia al Nord, al Centro e infine anche al Sud, con neve perlopiù in montagna.
Un Natale turbolento e dinamico
Questa perturbazione potrebbe aprire le danze per un nuovo periodo instabile e dinamico, che potrebbe farci compagnia per buona parte delle festività natalizie. Tutti i centri di calcolo, al momento, mostrano un Natale turbolento, caratterizzato dalla presenza di un ciclone stazionario alimentato da aria fredda polare marittima, che porterebbe non solo tante altre piogge e temporali su molte regioni italiane, ma anche l’arrivo della neve a bassa quota.
Possibilità di neve al Nord
Potrebbe essere il Nord Italia a godere della neve a quote piuttosto basse tra la Vigilia di Natale, il 25 dicembre e Santo Stefano. Gli ultimissimi aggiornamenti del modello americano GFS mostrano un bianco Natale come non lo si vedeva da anni su diverse località di collina o addirittura di pianura, tra il basso Piemonte, la bassa Lombardia e l’Emilia. Un po’ di neve potrebbe arrivare a quote quantomeno collinari anche sul Centro Italia tra il 25 e il 26 dicembre.
Ci teniamo a specificare che si tratta ancora di tendenze meteo a lungo termine, pertanto suscettibili di cambiamenti. Al momento, è ancora troppo presto per parlare con certezza di un bianco Natale per le nostre città a bassa quota.
Subito dopo Santo Stefano, potrebbe svilupparsi un nuovo scacchiere barico tra Atlantico ed Europa. La disposizione dell’alta pressione delle Azzorre sull’Atlantico orientale e sulla Gran Bretagna potrebbe favorire la discesa di aria molto fredda dalla Scandinavia e dall’Est Europa verso i Balcani e infine verso il Mediterraneo centrale.
In tal modo, si aprirebbe la porta all’arrivo di aria gelida, che potrebbe regalare nevicate a bassissima quota anche sul versante Adriatico e al Sud. Attendiamo fiduciosi i prossimi aggiornamenti meteo per confermare o smentire questi scenari bianchi in vista delle festività natalizie.
