Come di consueto, andiamo a vedere dove nel corso dei prossimi 10 giorni potrebbe piovere di più. C’è, però, da sottolineare come l’evoluzione attesa in generale da venerdì 20 Dicembre in avanti sia estremamente incerta ad oggi e, di conseguenza, anche le stime delle precipitazioni mostrate e analizzate saranno soggette a grosse variazioni o anche stravolgimenti.
Cosa aspettarci nei prossimi dieci giorni?
Come scritto poco sopra, il tempo atteso nei prossimi giorni valutando le ultime emissioni dei principali modelli matematici è estremamente incerto e poco chiaro. Questo perché viene si inquadrato un abbassamento del flusso atlantico, ma nel contempo non è per nulla chiaro quanto realmente si abbasserà il flusso atlantico stesso e quanto l’alta pressione sarà in posizione ingombrante tale da non permettere alle perturbazioni nord-atlantiche di affondare con decisione nel Mediterraneo.
Queste due grosse incertezze rendono la previsione scarsamente affidabile ed è per questo che i modelli di previsione alternano uscite dove sembra l’Atlantico con forte maltempo sul Mediterraneo a prevalere ad altre dove sembra essere l’alta pressione troppo ingombrante e quindi il flusso atlantico parzialmente bloccato nelle sue manovre.
Quali le aree maggiormente a rischio piogge fino alla Vigilia di Natale?
Stando alle attuali proiezioni, le aree che rischieranno le precipitazioni più abbondanti saranno quelle del Centro-Sud Italia: per queste zone tutti i modelli inquadrano almeno due passaggi perturbati entro il 24 Dicembre con le piogge più abbondanti sul versante Tirrenico dalla Liguria verso Sud, meno sul versante Adriatico: accumuli stimati nell’ordine dei 40/80 mm a seconda delle diverse zone, ma in alcune, Sicilia e Calabria in particolare, si prevedono oltre 100/150 mm di pioggia.
Per quanto riguarda il Nord Italia, invece, le incertezze sono molto elevate e i principali centri meteo prevedono due proiezioni opposte: uno con un maggior interessamento del Nord-Ovest da parte delle piogge, l’altro al contrario prevede più piogge al Nord-Est. Al momento è quindi impossibile stabilire quale potrebbe essere l’evoluzione più probabile.