(TEMPOITALIA.IT) Il mese di Gennaio, come detto, comincerà sotto l’inizio di un radicale cambiamento della circolazione atmosferica a scala europea che vedrà una riorganizzazione delle figure bariche a scala emisferica.
Cosa si prevede?
Il mese di Gennaio comincerà innanzitutto con un deciso ridimensionamento delle temperature in particolare al Centro-Nord Italia ed entro il 2 Gennaio le anomalie termiche positive verranno annullate e sostituite da temperature nella media o al di sotto, specialmente sulle aree alpine.
Il sole continuerà a dominare la scena sia il 1 Gennaio il 2 Gennaio con tempo stabile e asciutto e solo velature di passaggio.
Nella serata di giovedì 2 Gennaio la nuvolosità andrà ad aumentare in modo significativo a partire dall’Italia Settentrionale e saranno i primi segnali di un cambiamento del tempo che interverrà nella giornata di venerdì 3 Gennaio.
Nuova perturbazione, storia vecchia…
La natura, come più volte vi abbiamo spiegato, è pigra e quando prende una strada tende a mantenerla per lungo tempo e prima che ci sia un cambiamento che la porti a cambiare strada è necessario uno scossone rilevante. Fatta questa premessa, la nuova debole perturbazione che arriverà verso l’Italia, o meglio, ciò che ne rimane visto che in parte verrà erosa dal campo di alta pressione, sarà proveniente ancora una volta dai quadranti nord-occidentali.
Provenendo da questa direzione, per forza di cose, andrà ad impattare contro la barriera alpina e questo determinerà abbondanti precipitazioni sulle aree confinali di Valle d’Aosta e alto Piemonte mentre sulle restanti zone alpine si registreranno nevicate molto deboli.
Successivamente, il fronte scivolerà rapidamente verso il Centro Italia dove determinerà una buona dose di precipitazioni tra Liguria Orientale, alta Toscana, Emilia-Romagna ed Appennino Tosco-Emiliano. In seguito, sarà il turno delle Marche e del Lazio (specie Appenninico) che anch’esse verranno interessate da discrete precipitazioni. Nel contempo, i Balcani ancora una volta registreranno precipitazioni molto abbondanti.
Le restanti aree d’Italia rimarranno all’asciutto o verranno interessate da fenomeni molto blandi. (TEMPOITALIA.IT)





