(TEMPOITALIA.IT) La circolazione di aria fredda sull’Italia, già in corso da qualche giorno, potrebbe protrarsi ancora, stando agli ultimissimi dati, fino a metà settimana circa, grazie anche a nuovi moderati contributi relativamente freddi provenienti dall’Est Europa e che andrebbero concretizzandosi tra domani e giovedì 16.
Si tratterebbe, sostanzialmente, di una reiterazione di contesto relativamente freddo, con temperature ancora sotto media un po’ su tutta Italia, ma senza grossa instabilità associata, perlomeno invernale, salvo fiocchi, per di più localizzati, alto collinari o in bassa montagna su Centro Nord Appennino e locali piogge tra Sud peninsulare e isole maggiori.
A seguire, la circolazione cambierebbe, arriverebbero correnti via via più miti meridionali con cessazione della fase fredda, anche se potrebbe persistere il maltempo, localmente anche forte, soprattutto tra Calabria e le due Isole maggiori.
In questa sede, tuttavia, vogliamo volgere lo sguardo sul più lungo periodo, nel cercare di cogliere qualche altra possibile manovra potenzialmente fredda per l’Italia e per il Mediterraneo centrale.
Non si vedono manovre fredde, probabilmente fino al 24/25 del mese, quindi sostanzialmente per i prossimi 10 giorni. Qualche ipotesi per possibilità di nuovi assetti meridiani si intravede, invece, da quelle date e verso il finire del mese, quindi per il corso dell’ultima settimana di gennaio.
A darci qualche indicazione sono i consueti indici teleconnettivi, quelli più efficaci per analisi stagionali o mensili e che esprimono una sintesi termica e barica delle varie simulazioni proposte dai centri di calcolo nel lungo termine.
Dalla loro analisi, traspare un Vortice Polare in rapida accelerazione, AO in transito da una fase negativa, sul finire della settimana in corso, verso una dichiaratamente positiva nei primi giorni della terza decade, per poi subire un nuovo rapido calo verso neutralità, nel corso dell’ultima settimana di gennaio.
Quasi medesimo percorso dell’indice NAO, modulante la tensione atlantica. Proprio questo sali/scendi dei due indici descrittivi, per il corso dei prossimi 15 giorni, potrebbe indicare una fase in cui le eccessive sollecitazioni delle onde planetarie, seguite da improvvisi rilassamenti del “Getto”, potrebbero innescare un ennesimo Blocco Atlantico, con possibilità di altra irruzione polare marittima o artica verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Ribadiamo che questa possibile manovra potrebbe accadere tra il 25/26 e il 31 gennaio, tra l’altro configurandosi una classica azione fredda nel periodo della “merla“.
Per ora resta una mera indicazione, sulla base di indici stagionali, la cui credibilità e abbastanza bassa, ma è un evenienza che traspare dalle indagini sul medio lungo e va rilevata. Torneremo ad aggiornarci periodicamente su questa ipotesi invernale verso fine mese. (TEMPOITALIA.IT)






