
(TEMPOITALIA.IT) La prima perturbazione del 2025 è alle porte e metterà fine al periodo di meteo stabile che perdurava da giorni. Al seguito di questo fronte affluirà aria più fredda da nord, ma sarà un evento temporaneo in quanto già nel weekend le correnti atlantiche più miti affluiranno verso l’Italia, con un nuovo fronte in agguato.
La perturbazione del fine settimana sarà però preceduta da un richiamo di correnti più calde meridionali, che favoriranno un rialzo delle temperature sino a valori ben oltre la norma in coincidenza dell’Epifania. Non sarà quindi una Befana all’insegna di freddo e neve come si era ipotizzato nei giorni passati.
L’intervento deciso di questa depressione atlantica spazzerà l’aria rigida anche da parte dell’Europa. L’Inverno sarà quindi costretto a fare retromarcia, dopo alcuni giorni molto rigidi su molte nazioni. La rimonta d’aria mite sarà più sentita solo in alcune regioni dell’Italia.
Su Nord Italia permarrà un parziale cuscinetto freddo nei bassi strati. Il nostro Paese sarà quindi spaccato in due per l’Epifania. Da un lato il maltempo e un po’ di freddo domineranno la scena al Nord in un quadro più prettamente invernale, mentre il Centro-Sud godrà di tepore con picchi termici quasi primaverili.
Italia divisa per l’Epifania tra maltempo al Nord e caldo invernale insolito al Sud
L’ombrello sarà necessario per la Befana in gran parte del Nord, dove ci saranno piogge ed anche neve sulle Alpi a partire dagli 800/1000 metri. La quota neve potrebbe occasionalmente scendere più in basso anche in collina sulle Alpi Piemontesi, specie durante le precipitazioni più forti.
Il resto d’Italia vivrà tutta un’altra storia. La colonnina di mercurio schizzerà verso l’alto sulle regioni del Centro-Sud. Questa non rappresenta una buona notizia per la neve in Appennino che si è accumulata di recente sino a quote medie. La Sicilia sarà con ogni probabilità la regione più colpita da questo flusso caldo.
In alcune località della parte settentrionale dell’isola, fra cui Palermo, è probabile che si possa sfondare il muro dei 20 gradi, specie sulle zone sottovento alle correnti meridionali. La stessa cosa avverrà anche su parte delle province orientali della regione, specie sul siracusano.
Questo caldo insolito durerà sino alla prima parte di Martedì 7 Gennaio all’estremo Sud, principalmente sulle aree ioniche, e sulla Sicilia. Al seguito della perturbazione sopraggiungerà aria più fredda che riporterà un contesto climatico tipico del periodo, in vista di nuovi sbalzi termici e attendendo il vero Inverno. (TEMPOITALIA.IT)






