
(TEMPOITALIA.IT) Fa decisamente freddo in Europa, con quest’avvio del nuovo anno che porta un cambiamento significativo nelle condizioni meteo. Dopo un periodo mite seguito al Natale, le temperature hanno subito una svolta netta, con l’arrivo di un’ondata di freddo che si sta propagando dai settori settentrionali e orientali del continente verso altre aree.
Cosa ci aspetta nei prossimi giorni?
Nei giorni a venire, l’aria gelida avanzerà rapidamente, conquistando in modo sempre più marcato la Scandinavia, il Baltico e l’Europa orientale. Alla quota di 850 hPa, le temperature crolleranno, raggiungendo isoterme comprese tra -12°C e -16°C in gran parte delle regioni interessate, con punte che toccheranno addirittura -20°C o valori ancora più bassi nel Nord della Scandinavia. Questi numeri rappresentano un freddo eccezionale, capace di portare disagi e situazioni critiche in molte aree.
Nelle regioni colpite, le temperature scenderanno sensibilmente sotto la media stagionale. Dopo un periodo in cui si sono registrati fino a +12°C sopra la media tra Santo Stefano e il 27 dicembre, ci si prepara a un’inversione drastica. Le temperature medie si porteranno fino a 6°C-8°C sotto la norma, con punte di -12°C, particolarmente accentuate tra la Scandinavia e i Balcani.
Una fase di gelo duratura?
Il freddo non sarà un fenomeno passeggero. Nelle regioni citate, il gelo rimarrà persistente, mantenendo un clima decisamente invernale. Anche il Centro Europa sarà interessato da un periodo molto freddo, accompagnato da abbondanti precipitazioni. In queste aree, il contrasto tra le masse d’aria fredda e le correnti atlantiche miti potrebbe innescare una fase fredda ma anche instabile, con piogge e nevicate abbondanti.
Quale sarà l’impatto sull’Italia?
Per l’Italia, la situazione resta incerta. Solo a partire dal 7-8 gennaio, potrebbe verificarsi un’infiltrazione di aria fredda proveniente sia dal Nord Europa sia dai Balcani. Questo potrebbe portare a una fase invernale caratterizzata da maltempo marcato e temperature inferiori alla media. Tuttavia, la penisola italiana, protetta dalla barriera naturale delle Alpi, necessita di specifiche configurazioni atmosferiche per consentire l’ingresso del gelo. Questo rende il fenomeno meno immediato rispetto ad altre aree europee e decisamente più difficile da prevedere. (TEMPOITALIA.IT)






