
Le condizioni meteo in Italia stanno per cambiare dopo la lunga fase stabile garantita dall’alta pressione, che ha caratterizzato il periodo post-natalizio. Tra il 3 e il 4 Gennaio, un veloce impulso perturbato porterà piogge, un calo delle temperature e locali nevicate, segnando l’arrivo del primo evento significativo del 2025.
L’alta pressione cede il passo
Fino a ora, l’anticiclone ha dominato la scena sul Mediterraneo, con tempo stabile e nebbie fitte soprattutto in Val Padana, causate dall’accumulo di umidità nei bassi strati. Tuttavia, i segnali di cambiamento sono ormai evidenti. Un’ondata di aria fredda proveniente dal Polo Nord sta per colpire l’Europa Orientale e parte dell’Europa Centro-Settentrionale, influenzando anche l’Italia.
La prima perturbazione dell’anno è attesa nella serata di Giovedì 2 Gennaio, con un fronte freddo che attraverserà rapidamente il Paese entro Sabato 4 Gennaio.
Le regioni più a rischio tra il 3 e il 4 Gennaio
Giovedì sera e Venerdì 3 Gennaio: il maltempo inizierà a farsi sentire sul Nord Italia, con piogge sparse che interesseranno in particolare la Liguria e il Triveneto, mentre deboli nevicate raggiungeranno le Alpi orientali, a partire da quote di bassa montagna, intorno ai 700-900 metri.
Le regioni centrali, come Toscana, Umbria e Lazio, saranno coinvolte da piogge diffuse e locali rovesci, mentre in Appennino centro-settentrionale potranno verificarsi nevicate a quote medio-basse, attorno ai 1000 metri, in calo nella notte.
Sabato 4 Gennaio: la perturbazione scivolerà verso il Sud Italia, portando piogge sparse su Campania, Calabria e parte della Puglia, con fenomeni comunque deboli e localizzati. Sulle aree del Nord e del Centro, il miglioramento sarà rapido, con il ritorno del sole e un lieve aumento delle temperature diurne.
Temperature in calo e venti in rinforzo
L’arrivo di aria più fredda comporterà un generale calo delle temperature, inizialmente al Nord, poi anche al Centro-Sud. I valori termici scenderanno in linea con la media stagionale o leggermente al di sotto, specialmente nelle aree interessate dal maltempo.
Inoltre, il passaggio della perturbazione sarà accompagnato da un rinforzo dei venti, prevalentemente da nord-ovest, che si farà sentire soprattutto lungo i settori costieri tirrenici e sulle aree appenniniche.
Cosa aspettarsi per l’Epifania?
Il miglioramento delle condizioni meteo previsto tra il 4 e il 5 Gennaio potrebbe essere solo temporaneo. A ridosso dell’Epifania, flussi più freddi provenienti da nord-ovest potrebbero invadere nuovamente il Mediterraneo, portando nubi e piogge al Nord Italia e sul medio-alto Tirreno. Tuttavia, per conferme sull’evoluzione sarà necessario attendere aggiornamenti successivi.
Questo primo assaggio di maltempo invernale, seppur rapido, segna il passaggio a uno scenario più dinamico, tipico della stagione in corso. Il ritorno di un Inverno più deciso potrebbe arrivare con l’intensificarsi delle correnti fredde nelle settimane successive.
