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Meteo Italia raffica di perturbazioni dall’Oceano

Luca Martini di Luca Martini
26 Gen 2025 - 14:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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L’Italia si trova al centro di una fase meteo molto dinamica, in cui si alternano piogge abbondanti, nevicate in montagna e temperature superiori alla media stagionale. Dopo le recenti perturbazioni che hanno colpito il Nord e la Toscana, l’arrivo di un nuovo ciclone atlantico promette un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo all’inizio della prossima settimana, coinvolgendo progressivamente anche il Centro-Sud.

 

Un nuovo ciclone atlantico all’orizzonte

All’inizio della nuova settimana, un’intensa depressione in formazione sul Regno Unito si sposterà verso il Mediterraneo, portando sull’Italia un carico di maltempo diffuso. Le regioni settentrionali saranno nuovamente le prime ad essere interessate da piogge e nevicate. La quota neve si alzerà rispetto ai giorni precedenti, posizionandosi generalmente tra i 1200 e i 1500 metri, con accumuli consistenti soprattutto sui settori alpini occidentali.

Questa perturbazione non si limiterà al Nord, ma si estenderà anche al Centro-Sud, grazie a venti meridionali intensi, che contribuiranno a mantenere le temperature su livelli particolarmente miti per la fine di Gennaio. Si prevedono precipitazioni abbondanti e persistenti, con un impatto maggiore sulle aree tirreniche centrali e sulle isole maggiori.

 

I giorni della Merla senza gelo: un’anomalia climatica

Tradizionalmente noti per essere i giorni più freddi dell’anno, i giorni della Merla, che iniziano da Mercoledì 29 Gennaio, quest’anno saranno caratterizzati da un clima decisamente più mite rispetto alla norma. Le temperature resteranno superiori alla media, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, mentre al Nord si assisterà a un moderato calo termico, causato dall’arrivo di correnti più fresche da ovest.

Questa configurazione atmosferica anomala ridurrà l’incidenza di fenomeni nevosi, limitandoli alle alte quote alpine. Al Centro-Sud, invece, persisteranno condizioni di instabilità moderata, con piogge sparse, ma senza fenomeni particolarmente intensi.

Con l’arrivo di una massa d’aria polare marittima sull’Europa centro-occidentale, prevista tra fine Gennaio e inizio Febbraio, si potrebbe verificare un cambio di scenario. Questo flusso freddo potrebbe favorire la formazione di una depressione sul Mediterraneo occidentale, influenzando soprattutto le regioni di ponente, come la Sardegna e parte delle aree costiere tirreniche.

 

Le previsioni per i prossimi giorni

Lunedì 27 Gennaio sarà segnato da un marcato peggioramento su gran parte del territorio italiano. Le piogge più intense colpiranno il Nord Italia e la Toscana, accompagnate da nevicate abbondanti sulle Alpi. La quota neve sarà compresa tra i 1200 e i 1500 metri, ma localmente potrebbe scendere sui settori alpini occidentali. Al Sud, invece, i venti meridionali porteranno un clima decisamente mite, con valori termici sopra la media stagionale.

Martedì 28 Gennaio, il maltempo si sposterà verso il Nord-Est e le regioni centrali tirreniche. In questa fase, la Liguria di Levante, la Toscana, l’Umbria e il Lazio saranno interessate da piogge diffuse e consistenti, mentre sul Nord-Ovest si osserverà un progressivo miglioramento. Le nevicate alpine si concentreranno principalmente oltre i 1500 metri, senza accumuli significativi a quote più basse.

Nei giorni compresi tra Mercoledì 29 Gennaio e Sabato 1° Febbraio, il quadro meteorologico si stabilizzerà parzialmente, con un’attenuazione dei fenomeni al Nord e al Centro. Tuttavia, alcune aree del Sud Italia continueranno a essere interessate da precipitazioni deboli o moderate, soprattutto sulle regioni del versante tirrenico. Anche in questa fase, il freddo intenso sarà assente, consolidando un’anomalia termica su gran parte della Penisola.

 

Un gennaio dai tratti autunnali: il ritardo del freddo invernale

La configurazione meteo attesa fino alla fine di Gennaio è influenzata dal persistente dominio delle correnti atlantiche, che mantengono temperature sopra la media stagionale e impediscono l’arrivo di ondate di gelo significative. Nonostante le precipitazioni frequenti e le abbondanti nevicate in alta quota, manca il carattere rigido tipico dell’inverno italiano.

Le regioni meridionali e le aree costiere tirreniche beneficeranno di un clima relativamente stabile e mite, mentre al Nord la situazione rimarrà più variabile, con un’alternanza di piogge e pause asciutte. Questo ritardo del freddo invernale potrebbe trovare una svolta solo nelle prime settimane di Febbraio, con il possibile ingresso di masse d’aria più fredde dall’Europa settentrionale.

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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