
(TEMPOITALIA.IT) Il nuovo anno si è aperto con meteo stabile e prevalentemente soleggiato, merito di un potente anticiclone che ha dominato la scena meteorologica negli ultimi giorni del 2024. Questo sistema di alta pressione ha messo fine all’ondata di freddo natalizio che aveva interessato soprattutto il Centro-Sud Italia e le aree adriatiche. Al contrario, nelle regioni del Nord Italia e su gran parte delle pianure centrali, il sole ha prevalso, accompagnato da temperature più alte rispetto alla norma stagionale. Tuttavia, l’assenza di ventilazione ha creato le condizioni ideali per la formazione di estese nebbie, in particolare nelle zone pianeggianti.
Ora tutto è cambiato, per una nuova perturbazione che ha riportato piogge diffuse, accompagnate dal ritorno della neve in montagna. Sebbene questa fase instabile sarà di breve durata, potrebbe segnare l’inizio di un periodo meteorologico più vivace, in arrivo proprio intorno al giorno dell’Epifania.
Guasto per l’Epifania
Gli ultimi effetti del primo fronte del 2025 si stanno protraendo in questo inizio di weekend. Le precipitazioni saranno più intense nelle regioni meridionali, ma la situazione inizierà a migliorare dalla seconda parte della giornata di Sabato. Nel Nord Italia, invece, il cielo sarà progressivamente più coperto, annunciando una nuova perturbazione, prevista per il giorno dell’Epifania.
Domenica, il tempo migliorerà nettamente al Sud, dove si registreranno ampie schiarite, mentre al Nord le nubi continueranno a intensificarsi. Sulle Alpi, i primi fiocchi di neve faranno la loro comparsa sopra i 1000 metri di quota. Tuttavia, un peggioramento più consistente è atteso lunedì 6 gennaio.
In questa giornata festiva, una fitta copertura nuvolosa porterà piogge moderate su Liguria, Lombardia e Triveneto, con possibilità di nevicate fino a fondovalle. Nel corso della serata, temporali interesseranno la Liguria, la Toscana e alcune aree della Sardegna, seguiti da piogge intense che si estenderanno al Centro Italia, colpendo in particolare il Lazio e l’Umbria. Entro martedì 7 gennaio, la perturbazione attraverserà l’intera Penisola, portando un clima instabile anche al Sud Italia.
I venti saranno intensi su tutti i bacini, provenienti principalmente da sud, e favoriranno un ulteriore aumento delle temperature nel Sud Italia, dove i valori termici si manterranno ben al di sopra delle medie stagionali. Il meteo invernale per ora resta lontano. (TEMPOITALIA.IT)






