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Meteo: Madden-Julian-Oscillation e Stratwarming per un finale d’Inverno coi fiocchi

Luca Martini di Luca Martini
13 Feb 2025 - 14:50
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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L’evoluzione del meteo nelle prossime settimane potrebbe essere fortemente influenzata da due fattori chiave: la Madden-Julian Oscillation (MJO) e il possibile Stratwarming (SSW). Entrambi questi fenomeni giocano un ruolo determinante nella circolazione atmosferica globale e potrebbero favorire incursioni di aria gelida sull’Europa e sull’Italia tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

MJO: un driver atmosferico fondamentale

La Madden-Julian Oscillation è una pulsazione atmosferica che si propaga lungo l’equatore e che, a seconda della sua fase, può alterare la dinamica meteorologica su scala globale. Attualmente, la MJO si trova in una fase attiva e, se dovesse transitare in fasi favorevoli come la 6, 7 e 8, potrebbe favorire un’ondulazione del flusso atmosferico, contribuendo a destabilizzare ulteriormente il Vortice Polare.

L’interazione tra la MJO e altri pattern climatici, come la Arctic Oscillation (AO) e la North Atlantic Oscillation (NAO), potrebbe portare a scambi meridiani più accentuati. Questo significa che potremmo assistere a un rafforzamento degli anticicloni tra l’Europa occidentale e la Groenlandia, con la conseguente discesa di aria artica verso le medie latitudini e quindi anche sul Mediterraneo.

Stratwarming e indebolimento del Vortice Polare

Un elemento chiave da monitorare è lo stato del Vortice Polare (VP). Se questo dovesse subire un forte Stratwarming, ovvero un riscaldamento anomalo della stratosfera, le conseguenze potrebbero essere significative. Un VP disturbato tende infatti a frammentarsi e a favorire discese di aria gelida a latitudini più basse, con il rischio di ondate di gelo su Europa e Italia.

Se la MJO dovesse incentivare un pattern di blocco con alta pressione tra l’Atlantico settentrionale e la Groenlandia, l’Italia potrebbe trovarsi esposta a incursioni di aria fredda continentale, con il rischio di nevicate fino a bassa quota soprattutto sulle regioni del Centro-Nord e lungo il versante adriatico.

Possibili scenari per l’Italia

L’effetto della MJO sulle condizioni meteorologiche italiane dipenderà dall’intensità della sua interazione con il Vortice Polare. Due scenari principali sono al momento possibili:

  • Scenario freddo e instabile: Se la MJO dovesse favorire un rafforzamento dell’onda planetaria sul settore indo-pacifico, potremmo assistere a una maggiore spinta dell’anticiclone groenlandese, con conseguenti discese di aria gelida dal Nord Europa verso il Mediterraneo. In questo caso, l’Italia potrebbe sperimentare ondate di gelo e nevicate fino a quote basse, specialmente tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo.

  • Scenario più mite e perturbato: Se invece la MJO dovesse risultare meno incisiva o traslare rapidamente verso settori meno favorevoli, l’Europa e l’Italia potrebbero rimanere sotto l’influenza di correnti zonali, con un’alternanza tra periodi più miti e fasi perturbate, senza particolari episodi di gelo.

Un altro fattore da considerare è la possibile formazione di bloccaggi altopressori alle latitudini settentrionali. Se la MJO dovesse incentivare un NAO negativo, con un’alta pressione persistente sull’Atlantico settentrionale, allora l’Italia potrebbe essere più vulnerabile a ondate di freddo continentale, soprattutto nella seconda metà di febbraio.

Meteo nelle prossime settimane: il gelo è un’ipotesi concreta?

L’evoluzione della MJO fino a fine febbraio sarà determinante per il meteo delle settimane successive. Se il suo segnale risulterà forte e in grado di influenzare la circolazione generale, le probabilità di una fase invernale tardiva aumenteranno sensibilmente. In caso contrario, il mese di marzo potrebbe presentarsi con un clima più dinamico ma senza grandi scossoni gelidi.

Le prossime settimane saranno quindi cruciali per capire se l’inverno avrà ancora un colpo di coda, con temperature in picchiata e possibili nevicate, oppure se la Primavera riuscirà a imporsi senza particolari ostacoli. Il meteo resta ancora molto incerto, ma il rischio di nuove incursioni fredde è tutt’altro che scongiurato.

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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