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Meteo rischiamo gelo e neve anche nelle pianure del Centro e Sud Italia: è Burian

Federico De Michelis di Federico De Michelis
07 Feb 2025 - 17:16
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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Le ultime proiezioni indicano che una possibile ondata di freddo potrebbe coinvolgere diverse regioni europee dopo la metà di febbraio. Secondo gli studiosi che monitorano costantemente la situazione meteo, il vortice polare sta gradualmente perdendo forza e potrebbe andare incontro allo split del vortice polare, ossia una vera e propria divisione in due nuclei distinti. Questa condizione favorirebbe l’inversione delle correnti e l’afflusso di aria molto fredda dalle steppe siberiane verso l’EUROPA.

 

La parola chiave in questo contesto è sempre meteo, perché l’evoluzione atmosferica è di grande interesse scientifico e coinvolge complesse dinamiche climatiche. Il vortice polare ha dominato buona parte della stagione invernale, ma ora i principali modelli matematici mostrano segnali di indebolimento marcato. Alcuni centri di calcolo, tuttavia, continuano a ipotizzare che le correnti oceaniche possano attenuare la spinta dell’aria gelida, riducendone in parte gli effetti. Al momento, non esiste un consenso unanime su quanto ampiamente la massa di aria fredda si estenderà, né sull’esatto impatto termico in gradi Celsius.

 

Molti appassionati di meteo si chiedono se l’ITALIA subirà in modo diretto le conseguenze di questa possibile ondata di freddo. Attualmente, la previsione a lungo termine non può fornire risposte definitive, ma risulta comunque probabile che almeno alcune zone della Penisola vengano raggiunte dai flussi orientali originati dalla SIBERIA. È ancora presto per stabilire se le regioni settentrionali, in prossimità delle ALPI, saranno maggiormente interessate rispetto a quelle meridionali, o se il freddo riuscirà a penetrare fino ai settori più a sud. Si prospetta comunque un quadro meteo particolarmente dinamico, con possibili sbalzi di temperature e una maggiore variabilità rispetto alla fase precedente.

 

La fase cruciale sembra collocarsi intorno a metà mese, quando l’aria molto fredda potrebbe giungere in EUROPA centrale. Dopo il possibile arrivo sulle regioni centrali del continente, i modelli suggeriscono che il bacino del Mediterraneo potrebbe venire coinvolto, ma con intensità ancora incerta. Gli esperti raccomandano di seguire gli aggiornamenti meteo giorno dopo giorno, poiché cambiamenti anche minimi nella circolazione atmosferica possono modificare sensibilmente la traiettoria della massa d’aria.

 

Il mese di febbraio, nonostante un leggero aumento della radiazione solare rispetto a dicembre, rimane uno dei periodi più rigidi in SIBERIA, dove le temperature possono scendere ben al di sotto dei -30 °C. Se questa grande riserva di aria gelida si muoverà verso ovest, la situazione meteo in EUROPA potrebbe evolvere rapidamente, dando origine a un evento invernale di notevole entità. Non si prevedono valori termici da record assoluto, ma un’eventuale ondata di freddo in questa fase stagionale potrebbe portare disagio in diverse nazioni europee.

 

In conclusione, il meteo delle prossime settimane dipenderà in larga misura dall’eventuale split del vortice polare e dalla conseguente inversione delle correnti. I prossimi aggiornamenti forniranno dettagli più accurati sulle aree maggiormente esposte e sulla reale portata di questa potenziale ondata di gelo. È fondamentale seguire quotidianamente le indicazioni degli enti ufficiali e dei professionisti del settore meteo per comprendere se e quando l’ITALIA sarà effettivamente interessata da questo possibile drastico calo delle temperature.

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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