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partenza primavera meteo 2802

L’inverno meteorologico è ormai alle spalle, chiudendo una stagione che si è rivelata tutt’altro che rigida. Le condizioni meteo raramente hanno assunto connotati tipicamente invernali, con la neve che solo in poche occasioni è riuscita a raggiungere le quote collinari, specialmente tra Dicembre e Gennaio nel Centro-Sud. Per il resto, il dominio incontrastato delle perturbazioni atlantiche ha caratterizzato il clima della stagione fredda, impedendo l’affermazione di un vero freddo intenso.

Se da un lato l’assenza di gelo e neve è stata evidente, dall’altro l’inverno 2023-2024 ha portato con sé una buona dose di precipitazioni, soprattutto al Sud, dove le abbondanti piogge hanno permesso un parziale recupero delle riserve idriche. Tuttavia, nonostante il rimpinguamento delle falda acquifere, la situazione non è ancora del tutto risolta. Le regioni di Basilicata, Calabria e Sicilia continuano a registrare un significativo deficit idrico, con gli invasi che restano al di sotto dei livelli ottimali.

Marzo parte forte?

Con l’arrivo di Marzo, si apre ufficialmente la primavera meteorologica. Il mese esordirà con una rapida perturbazione, che porterà piogge su Centro-Sud e sulle isole maggiori. Tuttavia, subito dopo, la scena sarà conquistata da un imponente anticiclone subtropicale, destinato a dominare lo scenario meteo italiano per almeno quattro giorni.

Questo vasto anticiclone si estenderà su gran parte dell’Europa, provocando un significativo rialzo delle temperature. L’aria calda inizierà a manifestarsi prima in quota, per poi estendersi progressivamente anche alle pianure. Con l’afflusso di correnti più miti, la colonnina di mercurio continuerà a salire, raggiungendo valori pienamente primaverili.

Tra il 5 e il 7 marzo, si prevede il picco del caldo anomalo, con temperature che potrebbero toccare i 20-22°C al Sud e i 18-19°C sulla Val Padana. Sulle montagne, il riscaldamento sarà ancora più evidente, con un aumento fino a 10°C sopra la media stagionale. A quota 1000 metri, sia sulle Alpi che sull’Appennino, si potranno registrare temperature superiori ai 10°C, con evidenti ripercussioni sul manto nevoso.

Secondo le ultime proiezioni meteo, dopo il 7 marzo lo scenario potrebbe nuovamente cambiare. Le perturbazioni atlantiche potrebbero riprendere il sopravvento, riportando piogge e un calo delle temperature. Tuttavia, l’evoluzione rimane ancora incerta e sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti per confermare questa tendenza.

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