Una settimana dal meteo davvero…intenso. Nessuno escluso. Ma andiamo per gradi e non corriamo. Che cosa ci aspetta? Scopriamolo insieme.
L’origine del maltempo
Si conferma la formazione e l’isolamento di un’area di Alta Pressione che si collocherà tra il Regno Unito e l’Islanda. Questa struttura anticiclonica determinerà la discesa di una massa d’aria gelida proveniente dal Circolo Polare Artico. Il freddo si muoverà inizialmente in direzione dell’Europa centrale e, successivamente, potrebbe avanzare verso le regioni occidentali.
L’aria fredda potrebbe essere attratta verso l’Europa occidentale a causa di una depressione nord atlantica. Quest’ultima, rafforzata dall’arrivo dell’aria fredda, subirebbe un ulteriore approfondimento, dirigendosi poi verso il bacino del Mediterraneo.
Il prosieguo
A quel punto, il maltempo tornerebbe a imporsi con decisione sulle nostre regioni, dopo una breve e poco incisiva tregua. Le temperature scenderebbero in maniera sensibile, creando un contesto tipicamente invernale. Questo scenario favorirebbe il verificarsi di fenomeni atmosferici di notevole intensità, generati dai contrasti termici caratteristici di questa fase dell’anno.
Ma quando viene da noi c’è il mare caldo
Non è da escludere la possibilità di nubifragi, così come le grandinate potrebbero fare la loro comparsa in alcune aree. Tutti gli elementi necessari per un’ondata di maltempo rilevante sembrano essere presenti e pronti a manifestarsi.
Non sarebbe nemmeno la prima volta che accade qualcosa di simile: chi segue costantemente le analisi meteorologiche sa bene che siamo nel pieno di una serie di perturbazioni nord atlantiche che stanno attraversando il nostro territorio. A questo punto, la domanda più logica da porsi è la seguente: quando potremmo uscire da questa fase di maltempo? Non si vede! O meglio, dopo il 18-19 Marzo.
In realtà…
Anzi, è possibile che il maltempo persista per tutto il mese di Marzo, mantenendo condizioni atmosferiche instabili e turbolente. Si prefigura quindi un periodo complesso e movimentato, ma niente di anormale. Si tratta semplicemente del naturale passaggio tra una stagione e l’altra, una transizione che, come sempre, porta con sé fasi meteo perturbate e sbalzi termici anche consistenti.
