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Una quantità così di neve non si vedeva dal meteo del 2024…

Paolo Colombo di Paolo Colombo
11 Mar 2025 - 15:15
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Vagonate di neve, il tutto grazie a un netto peggioramento delle condizioni meteo, in particolar modo sulle regioni del Nord. Questo evento risulterà tra i più rilevanti da mesi, con accumuli nevosi che, in alcune zone, potranno superare i due metri di spessore. Il fronte perturbato avanzerà da ovest verso est e sarà caratterizzato da intensi contrasti termici, con masse d’aria di differente provenienza che si scontreranno, dando origine a precipitazioni molto intense.

 

Le zone interessate

Le piogge più copiose colpiranno inizialmente il settore Nord-Occidentale, per poi estendersi progressivamente al resto del Settentrione e, in forma meno accentuata, anche alle aree centrali della Penisola. Il richiamo di aria fredda in quota favorirà un brusco abbassamento delle temperature, determinando il ritorno della neve fino a quote relativamente basse per il periodo. Sulle Alpi occidentali, in particolare su Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, la neve farà la sua comparsa già a partire dai 1100-1400 metri di altitudine, con accumuli considerevoli oltre i 1500-1800 metri.

 

Un riediting del 2024

L’eccezionalità di questa nevicata non sarà dovuta solo alla quantità della neve caduta, ma anche alla rapidità con cui il manto nevoso si accumulerà. Questo scenario comporterà un notevole aumento del rischio di valanghe, specialmente nelle zone oltre i 1800 metri, dove il carico improvviso di neve renderà il terreno estremamente instabile.

 

In tali condizioni, sarà indispensabile prestare la massima attenzione e seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dai bollettini nivometeorologici. Gli esperti raccomandano di evitare qualsiasi attività al di fuori delle piste battute, comprese escursioni con le ciaspole, scalate su cascate di ghiaccio e percorsi lungo canaloni innevati, poiché il pericolo di distacchi spontanei sarà particolarmente elevato.

 

Una lunghissima fase di maltempo

Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni indicano che questa perturbazione rappresenterà soltanto l’inizio di una fase estremamente dinamica. Nel periodo successivo, nuove ondate perturbate di origine atlantica continueranno a investire la Penisola, determinando ulteriori nevicate sull’intero arco alpino. Oltre alle Alpi occidentali, dove l’accumulo di neve fresca potrebbe risultare eccezionale, anche il settore orientale, dal Trentino-Alto Adige fino al Friuli Venezia Giulia, attraversando il Cadore, sarà interessato da nevicate abbondanti.

 

Ma occhio alle valanghe

Questa fase di maltempo si protrarrà almeno fino alla fine di Marzo, con molteplici occasioni per nuove nevicate sulle montagne e precipitazioni intense nelle aree di pianura. Se da un lato questo scenario rappresenta una grande opportunità per il comparto turistico legato agli sport invernali, dall’altro solleva importanti preoccupazioni in termini di sicurezza e stabilità del manto nevoso.

 

Il consiglio è di seguire con attenzione gli aggiornamenti dei bollettini meteorologici e di evitare qualsiasi attività in alta montagna che possa esporre a rischi derivanti dal pericolo valanghe. La prudenza sarà fondamentale per affrontare al meglio questa eccezionale fase meteo, che si prospetta come uno degli eventi nevosi più significativi dalla Primavera 2024!

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