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Home Cambiamento Climatico

Marzo estremo negli Stati Uniti: caldo record, tornado e disastri climatici

Anna Molinari di Anna Molinari
30 Apr 2025 - 16:31
in Cambiamento Climatico, Magazine
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(TEMPOITALIA.IT) Marzo 2025 ha riscritto le regole del clima negli Stati Uniti

Il mese di marzo 2025 si è distinto come uno dei più sconvolgenti della storia recente per quanto riguarda gli eventi meteorologici estremi negli Stati Uniti, segnando un’accelerazione tangibile degli impatti legati al cambiamento climatico globale. Secondo l’ultima valutazione climatica rilasciata dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), il mese è stato segnato da caldo record, inondazioni devastanti, ondate di tornado e incendi incontrollabili, dimostrando la crescente frequenza e intensità dei fenomeni climatici.

 

Alaska: temperature record e riduzione del ghiaccio marino

Il mese si è aperto con un’anomalia senza precedenti nel Nord America: il 2 marzo, ad Anchorage, in Alaska, sono stati registrati 7,8 °C, superando il precedente record del 1958. Questa anomalia termica ha coinciso con un drastico calo dell’estensione del ghiaccio marino del Mare di Bering, che ha raggiunto il suo picco stagionale il 26 marzo, classificandosi come il quarto più basso da quando, 47 anni fa, sono iniziate le rilevazioni satellitari.

 

Caldo diffuso negli Stati Uniti centrali e meridionali

Nel complesso, marzo 2025 è stato classificato come il sesto marzo più caldo negli ultimi 131 anni negli Stati Uniti contigui, con una temperatura media nazionale di 8,3 °C. In particolare, stati come Texas, Nebraska e Kansas hanno stabilito nuovi record, posizionandosi tra i cinque marzi più caldi mai registrati. L’incremento delle temperature ha esacerbato anche altri fenomeni, rendendo più instabili le condizioni atmosferiche.

 

Oregon: inondazioni da piogge e scioglimento rapido della neve

Nella metà del mese, il sud dell’Oregon ha affrontato piogge torrenziali che, combinate con il rapido scioglimento delle nevi, hanno provocato gravi inondazioni. Le autorità hanno imposto evacuazioni d’urgenza in diverse contee, mentre la popolazione lottava con danni ingenti, sia nelle zone costiere che interne.

 

Tornado oltre la media e tempeste devastanti nel Midwest e nel Sud

Il maltempo severo si è manifestato con tre grandi ondate di tornado tra marzo e aprile, generando oltre 200 eventi tornadici, più del doppio della media per il mese. I danni sono stati particolarmente gravi in città e aree rurali tra il Midwest e il Sud degli Stati Uniti, colpite da tempeste mortali che hanno provocato vittime, devastazioni infrastrutturali e interruzioni diffuse dell’energia elettrica.

 

Sud-est e Appalachia: inondazioni, incendi e gelo

Il Sud-est degli Stati Uniti ha dovuto affrontare piogge intense che, nella Valle del Basso Rio Grande, hanno causato inondazioni lampo. In alcune zone sono caduti più di 30 centimetri di pioggia in sole 48 ore, provocando almeno quattro morti e il salvataggio di oltre 300 persone. Nel nord del Michigan, invece, neve e pioggia gelata hanno paralizzato intere comunità, generando blackout diffusi.

Infine, le regioni meridionali degli Appalachi sono state sconvolte da incendi boschivi ad alta velocità, alimentati dal vento e dalla vegetazione secca. Le fiamme hanno distrutto oltre 12.000 ettari di terreno, colpendo territori già devastati dall’Uragano Helene nel 2024. Le autorità statali hanno dichiarato lo stato di emergenza, imponendo evacuazioni obbligatorie e mobilitando forze speciali per il contenimento delle fiamme.

 

Il clima globale cambia volto: segnali inequivocabili

L’insieme di questi eventi evidenzia una tendenza ormai consolidata di riscaldamento globale accelerato, come sottolineato anche dalla mappa delle anomalie di temperatura superficiale globale del 2024, che mostra vaste aree del pianeta significativamente più calde rispetto alla media storica (1951–1980). L’intero mese di marzo, spesso considerato un passaggio dall’inverno alla primavera, si è trasformato in un periodo dominato da fenomeni estremi e pericolosi, lasciando segni profondi su territori, ecosistemi e comunità.

  (TEMPOITALIA.IT)

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