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Cosa accade dopo la morte del Papa: riti, protocollo e novità di Francesco

Andrea Meloni di Andrea Meloni
21 Apr 2025 - 10:52
in A La notizia del Giorno, Magazine
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Alla morte del Papa, il Vaticano entra nella fase detta sede vacante, durante la quale la Santa Sede resta senza guida spirituale e amministrativa. Il primo passo è la verifica ufficiale del decesso, compito affidato al Camerlengo di Santa Romana Chiesa, attualmente il cardinale Kevin Farrell. Seguendo un rito preciso, il Camerlengo pronuncia una formula rituale, conferma la morte e provvede alla distruzione dell’Anello del Pescatore, simbolo dell’autorità papale.

Da quel momento, è il Camerlengo a occuparsi della gestione temporanea del Vaticano, con limiti ben precisi: non può infatti prendere decisioni dottrinali. Il decesso viene comunicato rapidamente al mondo, mentre la Campana della Morte della Basilica di San Pietro risuona come segnale solenne per i fedeli.

 

Nei giorni che seguono, il corpo del Papa viene esposto nella Basilica di San Pietro per permettere l’ultimo saluto da parte dei fedeli. I funerali solenni, trasmessi in tutto il mondo, hanno luogo circa sei giorni dopo la morte, e sono presieduti dal Decano del Collegio Cardinalizio. In caso si tratti di un Papa emerito, come avvenuto per Benedetto XVI, nessun Papa regnante è presente alla cerimonia.

Il Pontefice viene sepolto in tre casse sovrapposte: una in cipresso, una in zinco sigillata, e una finale in legno di noce. La sepoltura avviene, nella maggior parte dei casi, nelle Grotte Vaticane, sotto l’altare maggiore della Basilica.

 

Il Collegio dei Cardinali è convocato entro un massimo di 20 giorni per l’apertura del Conclave, che ha luogo nella Cappella Sistina. Vi partecipano solo i cardinali sotto gli 80 anni, che entrano in clausura e sono completamente isolati dal mondo esterno. Le votazioni si svolgono due volte al mattino e due al pomeriggio, finché non viene eletto un nuovo Papa con una maggioranza qualificata di due terzi.

Dopo ogni scrutinio, le schede vengono bruciate in una stufa: il fumo nero indica che l’elezione non è ancora avvenuta, mentre la fumata bianca segna la conclusione del Conclave e l’elezione del nuovo Pontefice. Pochi minuti dopo, il nuovo Papa appare dalla loggia della Basilica di San Pietro e il cardinale protodiacono proclama: “Habemus Papam”.

 

Papa Francesco ha introdotto cambiamenti significativi nella gestione della sede vacante e nelle dinamiche della Curia. Ha ridefinito i poteri del Camerlengo, rendendo più fluido il passaggio amministrativo e riducendo la frammentazione decisionale. Ha inoltre più volte espresso la volontà di semplificare le procedure del Conclave, sottolineando la necessità di norme chiare anche per l’eventuale rinuncia al Pontificato, possibilità che ha evocato con franchezza.

Il motu proprio “Praedicate Evangelium”, in vigore dal 2022, ha riorganizzato in profondità la Curia Romana, limitando il potere di alcune figure chiave e rafforzando il peso delle conferenze episcopali nel governo della Chiesa. Tali modifiche, seppur indirette, influenzano anche il periodo della sede vacante, rendendo il sistema più collegiale e decentralizzato.

Questi interventi riflettono la visione di una Chiesa più snella, trasparente e meno verticistica, capace di affrontare con maggiore agilità una transizione papale.

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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