
(TEMPOITALIA.IT) Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo hanno schiarito ogni dubbio riguardo la traiettoria della perturbazione ormai imminente. Alcune nostre regioni dovranno purtroppo rimetter mano all’ombrello e, in particolar modo, saranno coinvolte zone già duramente provate dalle forti piogge di metà settimana.
Nel corso di Pasqua, infatti, tornerà la pioggia, soprattutto al Nord-ovest tra Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria centro-orientale, settori che nei giorni scorsi hanno affrontato precipitazioni eccezionali, con conseguenti frane, smottamenti, allagamenti ed esondazioni. Durante la giornata, si prevedono fino a 100 mm di pioggia sull’alto Piemonte. Anche nel corso di Pasquetta, un po’ di pioggia potrebbe ancora bagnare il Nord-ovest, specie al mattino, ma col passare delle ore le precipitazioni tenderanno a indebolirsi.
La Pasquetta risulterà instabile e perturbata anche in Sardegna, che sarà la regione più vicina a questo veloce ciclone proveniente da ponente. Un po’ di piogge e temporali isolati potrebbero attraversare la Toscana e la Sicilia, soprattutto nella seconda parte della giornata.
Sul resto d’Italia, avremo solo qualche temporale pomeridiano localizzato nelle aree collinari e montuose, in particolar modo tra Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio e Campania.
Dove sarà bel tempo?
Poco da segnalare invece sulle coste adriatiche e su gran parte del Sud, dove si prospetta una bella Pasquetta con temperature molto gradevoli, anche superiori ai 23 °C, in un contesto decisamente più mite e stabile.
E poi cosa accadrà? Una piccola pausa dal maltempo è attesa tra il 22 e il 23 aprile, ma si tratterà solo di una tregua temporanea.
Nuovo ciclone verso la Festa della Liberazione
A ridosso della Festa della Liberazione, il maltempo rischia di colpire nuovamente il Centro e il Nord Italia, a causa dell’ennesimo ciclone che potrebbe trovare terreno fertile all’interno del Mediterraneo. La traiettoria di questo nuovo sistema non è ancora del tutto chiara, per cui sarà necessario attendere qualche altro giorno prima di poter fornire previsioni meteo più affidabili. (TEMPOITALIA.IT)









