
Meteo: anticiclone africano rovente sull’Italia, caldo da record poi rischio di violenti temporali
Caldo fuori stagione sull’Italia, sembra già piena Estate
(TEMPOITALIA.IT) In una veduta d’insieme, l’evoluzione meteorologica delle prossime due settimane in Italia appare fortemente contraddistinta dalla presenza di un regime di masse d’aria subtropicali decisamente espanse verso nord, ben oltre la media stagionale. Le correnti oceaniche, anche quando tenderanno a scendere di latitudine, saranno molto più settentrionali rispetto al normale: sostanzialmente abbiamo bypassato la stagione primaverile, la stagione di intermezzo, e siamo piombati in piena fase estiva. Questo sembra essere il trend per i prossimi quattordici giorni, tuttavia ci sono novità non poco rilevanti se volessimo entrare nel dettaglio di questa evoluzione meteo.
Ma partiamo dal principio. Abbiamo un’espansione di masse d’aria subtropicali, quindi nordafricane, verso l’Italia, con pressione atmosferica in quota particolarmente elevata. Questa configurazione viene definita in meteorologia anticiclone africano, ma anche al suolo le pressioni risultano molto alte, perché siamo ancora in una fase di transizione stagionale che va dalla primavera all’estate. Si è formato un anticiclone molto potente al suolo sull’Europa settentrionale, tuttavia la matrice dell’anticiclone in quota è quella africana, e qui nasce proprio il dilemma. Siamo sotto un’alta pressione africana o sotto un anticiclone europeo? La risposta è duplice: siamo sotto entrambi.
Pressioni elevate al suolo e in quota: i dati dei modelli
Al suolo abbiamo pressioni particolarmente elevate. Nella giornata di lunedì, secondo l’ECMWF, avremo una pressione atmosferica tra il Benelux e la Germania settentrionale attorno ai 1032 hPa, mentre sulle regioni del Nord Italia è prevista un’isobara di 1028 hPa. Inoltre, ed è un elemento ancor più rilevante, in quota si profila un fortissimo anticiclone che dalla regione del Nord Africa si espande verso l’Europa, fino alle Isole Britanniche, alla Danimarca e, in forma un po’ più attenuata, alla Scandinavia meridionale, abbracciando praticamente tutto il continente ad eccezione della Russia europea. C’è insomma un anticiclone mostruoso, di dimensioni notevoli: uno di quegli anticicloni estivi capaci di generare ondate di calore imponenti.
In effetti, le temperature previste in Spagna, Francia, nel sud delle Isole Britanniche e nel Nord Italia fino ad almeno mercoledì sono davvero molto elevate, tanto che, essendo ancora il mese di maggio, si potrebbero toccare dei record storici. Sul settore nord-occidentale italiano e su gran parte della pianura padana sono previste temperature massime tra martedì e mercoledì comprese tra i 34°C e i 37°C: valori da record che potrebbero superare primati storici anche di stazioni come quella di Brera, a Milano, oppure di Torino.
Quando il caldo inizierà a cedere
Sino a mercoledì questo anticiclone sarà estremamente poderoso. Per vederne una riduzione di intensità dobbiamo studiare l’evoluzione in quota, perché ciò che produce grande calura e soprattutto stabilità atmosferica è la pressione in alta troposfera, non tanto quella al suolo. Nel corso della settimana, a partire da giovedì, si intravede un cedimento di questa struttura megagalattica – davvero esagerata – con innanzitutto una bassa pressione che si porterà verso le Isole Britanniche sempre in quota, e un cedimento anche della pressione al suolo entro domenica prossima. Dobbiamo quindi attendere il trascorrere di una intera settimana.
Per quanto riguarda il periodo successivo, sembrerebbe palesarsi la possibilità di infiltrazioni di aria instabile sulle regioni settentrionali, condizioni ideali per la formazione di temporali che, vista la fase molto calda del periodo precedente, potrebbero assumere forte intensità ed essere accompagnati da grandinate.


Il primo cedimento della pressione atmosferica al suolo ed in quota
L’ECMWF ci indica poi che gradualmente, a partire da domenica 31 maggio, avremo un cedimento della pressione atmosferica in quota e al suolo. Questa evoluzione, tutta da confermare, ci porta verso una fase tendente all’instabilità atmosferica soprattutto sulle regioni del Nord Italia, molto meno al Centro, al Sud, in Sardegna e in Sicilia, dove proseguiranno le condizioni meteo estive. Non vediamo un vero e proprio crollo della pressione atmosferica in quota, anzi: si profila una stabilizzazione di masse d’aria estremamente elevate e anomale sino alle latitudini della Germania centro-settentrionale, fin almeno all’8 giugno.
In quel periodo, però, vediamo anche l’espansione verso sud di una bassa pressione di matrice polare verso le Isole Britanniche e il nord della Germania: l’alta pressione africana, o meglio subtropicale, sarà quindi compressa da questa nuova figura barica. Tuttavia, sembrerebbe proseguire la fase calda con temperature elevate.
Discrepanza tra i modelli matematici sulle temperature
C’è una fortissima discrepanza in merito alla temperatura prevista. Questa infatti andrà a crollare repentinamente a partire da domenica in Francia e in Germania, e ci sarà una discesa dei valori anche in Italia: un sensibile abbassamento è atteso ad esempio lunedì 1 giugno nel Nord Italia. In seguito ci saranno impulsi caldi che tenteranno di risalire, ma attenzione: l’aria fredda andrà a sbattere contro l’arco alpino, ed è un elemento estremamente rischioso.
Una mappa, tutta da confermare, intorno al 5 giugno propone una vampata di aria calda verso l’Italia e il Nord Italia, mentre appena a nord registriamo temperature anche di 10°C inferiori. È una configurazione molto rischiosa, soprattutto per quell’area di convergenza, a rischio di forti temporali, grandinate e nubifragi. La fascia interessata dovrebbe estendersi dalla Francia settentrionale verso la Francia meridionale, la Svizzera, l’arco alpino, per poi evolvere verso il Nord Italia, dato che successivamente si intravede un calo termico per le regioni settentrionali.
Un’ulteriore vampata di caldo nel lungo termine?
Tuttavia, quello che sembra prendere forma nella seconda parte della previsione, verso il meteo di lungo termine, è un ulteriore riscaldamento, ad esempio nella penisola iberica, con valori a 850 hPa spaventosamente elevati: parliamo di temperature di 28°C e 30°C a quella quota, e addirittura un aumento ulteriore anche su molte regioni italiane. Insomma, ci stiamo avviando verso una fase di caldo davvero imponente, che all’inizio non pareva profilarsi così, e che invece, contrariamente a tutte le precedenti previsioni, sembra prendere piede. Le temperature potrebbero salire ancora secondo le proiezioni dell’ECMWF.
Molto più cauto, invece, è il centro meteo americano, che vede una calura sensibilmente meno rilevante: temperature che potrebbero toccare un picco massimo, in alcune città italiane, tra i 36°C e i 37°C nei prossimi giorni, senza quella seconda ulteriore vampata di calore prospettata invece dall’ECMWF sul lungo termine. Direi quindi di attenerci alle previsioni a breve termine per quanto riguarda le certezze.
Il rischio di un’Estate con il blocco atmosferico
Il trend è molto incerto, però rischiamo davvero parecchio: il fatto che il centro meteo europeo ci proponga aria calda a dismisura è francamente preoccupante per questo periodo. Sono eventi meteorologici che abbiamo visto anche in passato, però non vorrei che fosse l’inizio di una stagione estiva di quelle di cui ci dovremmo pentire di aver tanto atteso, perché in moltissimi l’hanno desiderata: a maggio abbiamo avuto periodi anche ampi di temperature sotto la media, e abbiamo visto la neve cadere sulle Alpi anche attorno ai mille metri di quota.
Purtroppo, come dicevo, dopo questi eventi c’è il rischio di vampate di calore che possono perdurare a lungo. Sono le cosiddette condizioni di blocco atmosferico che, a causa dei cambiamenti climatici, si stanno sensibilmente rinforzando e sono divenute molto frequenti. Una ha interessato di recente il Nord America, un’altra la Cina: girando per il mondo se ne trovano molte situazioni meteorologiche analoghe. Queste configurazioni, a volte, volgono improvvisamente verso un refrigerio importante, sovente accompagnato da fenomeni di forte intensità.
Credit (TEMPOITALIA.IT)
- Copernicus Climate Change Service – ECMWF monitora le ondate di calore in Europa
- Copernicus – Heatwaves: a brief introduction
- WMO – Extreme heat, cold, precipitation and fires mark the start of 2026
- Nature – npj Climate and Atmospheric Science: heatwave–blocking relation under global warming
- Copernicus Climate Change Service – bollettini climatici globali








