
Grandine: il rischio nascosto delle gocce d’aria fredda in estate
Un’insidia durante l’ondata di caldo
(TEMPOITALIA.IT) L’insidia maggiore delle Gocce d’Aria Fredda previste durante la fase di ondata di caldo – cioè all’avvio della stagione estiva in Italia – è rappresentata dal rischio di grandinate di forte intensità: chicchi che non raggiungono più solo le dimensioni di ceci, ma possono arrivare a quelle di una palla da tennis.
Secondo le nostre ricerche e i dati disponibili, confermati da diversi istituti di ricerca in Europa e soprattutto in Italia, il numero di grandinate devastanti è in aumento. Esiste, più precisamente, una tendenza potenziale a registrare grandinate con effetti devastanti con maggiore frequenza rispetto al passato.
Questi eventi sono sempre associati a condizioni di instabilità atmosferica. In una situazione di alta pressione costante, con bel tempo, non ci sono precipitazioni né grandine. Quando invece si realizzano condizioni di instabilità – e come abbiamo visto in un altro approfondimento si prevede addirittura una Goccia d’Aria Fredda prima sul Nord Italia, un’altra verso le regioni meridionali e forse un’altra ancora proveniente dalla Penisola Iberica – la situazione tende a complicarsi notevolmente. Queste sono le condizioni meteorologiche ideali per lo sviluppo di temporali, accompagnati da grandinate piuttosto robuste, con chicchi anche di grosse dimensioni.
Giugno è tra l’altro un mese storicamente favorevole a questo fenomeno: nel passato si sono verificati numerosissimi eventi di grandine devastante in questo periodo. Purtroppo la grandine rimane un fenomeno difficilmente prevedibile, come abbiamo già scritto in vari articoli.
I cacciatori di grandine e la sfida della previsione
Esistono diverse ricerche in merito, soprattutto negli Stati Uniti d’America. Recentemente un gruppo di ricerca associato ai cacciatori di grandine – non esistono solo quelli di tornado, ma anche chi insegue le grandinate – raccoglie i chicchi per studiarli, al fine di comprenderne la formazione e affinare le previsioni. L’obiettivo è capire con maggiore precisione dove potrebbe grandinare, perché attualmente tutte le previsioni che indicano la possibilità di grandine sono estremamente approssimative e riferite ad ampi territori. La grandine, però, cade di solito su aree ristrette, non su territori vastissimi come quelli coperti dagli avvisi – ormai molto frequenti – che arrivano via messaggio telefonico da parte delle compagnie assicurative per autoveicoli, tra le categorie più colpite economicamente da questo fenomeno.
Anche l’agricoltura subisce danni significativi, settore per il quale poco si può fare per proteggersi. Diverso il discorso per le auto: esistono in commercio coperture apposite contro la grandine, anche se non particolarmente comode da usare. Provvedere in anticipo resta comunque fondamentale.
Le regioni a rischio e le previsioni meteo di fine mese
Le regioni italiane più soggette alle grandinate sono quelle settentrionali. Tuttavia, in coincidenza del passaggio di Gocce d’Aria Fredda, la grandine può colpire anche le regioni meridionali. Una delle zone più esposte sembra essere la Puglia, che ha registrato in passato numerose grandinate con chicchi di dimensioni devastanti.
Secondo una proiezione meteo a lungo termine dell’ECMWF, la Puglia e le regioni meridionali saranno interessate verso fine mese – non tanto dalle grandinate, che restano difficilmente prevedibili su scala settimanale, bensì da una Goccia d’Aria Fredda. Il Nord Italia, invece, potrebbe vederne addirittura due: una interesserebbe soprattutto il settore orientale, la seconda proverrebbe dalla Penisola Iberica, transitando sulla Francia e poi sul settore nord-occidentale. Entrambe avrebbero le caratteristiche ideali per innescare temporali con il concreto rischio di grandinate.
Per quanto riguarda i giorni a rischio, si parla di fine mese, ma al momento non è possibile indicare date precise. Va sottolineato che la novità proposta dai modelli matematici – anche quello americano – riguardo a queste Gocce d’Aria Fredda è recentissima e andrà confermata con le prossime emissioni.
Crediti: (TEMPOITALIA.IT)








