
Caldo africano verso l’Italia, ma almeno due gocce d’aria fredda in quota cambiano tutto: temporali in agguato al Nord e al Sud
Il caldo estremo nel Nord Africa
(TEMPOITALIA.IT) Il caldo africano potrebbe diventare estremamente aggressivo, dal momento che il Nord Africa si è surriscaldato eccessivamente in questo periodo. Non tutto il Nord Africa, però: il Marocco, ad esempio, sta subendo gli effetti di un’irruzione di aria fredda e le temperature sono state ripetutamente sotto la norma. La situazione atmosferica sta però per cambiare radicalmente. La massa d’aria calda presente sul Nord Africa – ad eccezione del Marocco – sta per spingersi verso ovest ed espandersi verso la Penisola Iberica, per poi raggiungere gran parte dell’Italia.
La goccia d’aria fredda al Nord: la novità che stravolgera l’avvio dell’estate
Attenzione, però: in Italia le cose si complicano un po’. Tra circa una settimana, specialmente sul Nord Italia, la situazione è cambiata negli ultimi aggiornamenti del modello matematico del Centro Meteo Europeo, l’ECMWF. Negli aggiornamenti più recenti compare una goccia d’aria fredda in quota che si avvicina alle regioni settentrionali italiane. Questa potrebbe innescare, nel prossimo fine settimana, un’escalation temporalesca sulle regioni settentrionali – una novità non da poco, bisogna dirlo, perché arriva praticamente dal nulla.
Tra le altre cose, un’altra goccia d’aria fredda andrebbe a formarsi, sempre verso sabato o domenica, sulla Penisola Iberica. In sostanza, l’anticipo della stagione estiva – con temperature che toccheranno anche 30°C su molte città italiane, specialmente nel centro-nord e in molte zone interne del sud – ha un risvolto del tutto diverso rispetto a com’era visto fino addirittura ieri. C’è questa novità tutt’altro che secondaria: la goccia d’aria fredda che favorirà lo sviluppo di condizioni ideali per la genesi di temporali sulle regioni del Nord Italia.
Va anche detto che l’evoluzione di questa goccia d’aria fredda sarà tutta da seguire. Sempre secondo il Centro Meteo Europeo, la goccia d’aria fredda presente sulla Penisola Iberica nei primi giorni della settimana prossima – siamo verso il 25-26 maggio – proseguirà addirittura verso nord-nordest, portandosi sul Nord Italia e sulla Francia. Anche in presenza di un’alta pressione nordafricana che interesserà soprattutto la Penisola Italiana, la Sardegna e la Sicilia, il Nord Italia potrebbe trovarsi in una situazione favorevole all’instabilità atmosferica e quindi anche ai temporali.
Verso giugno: il trend è estivo, ma con insidiose gocce d’aria fredda in quota
Nei primi di giugno, la situazione meteorologica andrebbe migliorando sensibilmente, grazie all’espandersi dell’alta pressione del Nord Africa che si coniugherebbe con l’Anticiclone delle Azzorre – con un massimo sulle Isole Britanniche – sbarrando la strada a possibili flussi perturbati oceanici. Sostanzialmente ci stiamo avviando gradualmente verso la stagione estiva. Tuttavia, guardando nel dettaglio le proiezioni, si intravedono continue novità: verso l’ultimo giorno di maggio, sul Sud Italia si profila una nuova goccia d’aria fredda in quota. Le gocce d’aria fredda in quota sono sintomo di instabilità atmosferica e aprono la possibilità di temporali soprattutto nelle ore pomeridiane, ma non solo: queste strutture creano condizioni di instabilità che possono innescare fenomeni anche nelle ore notturne e sul mare.
Questa goccia – restando sempre sul lungo termine – andrebbe a interessare il Sud Italia, la Calabria e la Sicilia. In una visione d’insieme, si delinea un trend verso la stagione estiva, ma come prospettato dal modello matematico con validità di 46 giorni, in Italia ci sarà dell’instabilità atmosferica vagante, abbastanza tipica nella prima parte di giugno. Più avanti – e vale la pena sottolinearlo – non è consueto vederla sulle regioni meridionali nel mese di giugno; tuttavia può capitare, e non si tratta di nulla di eccezionale.
Qui non si parla dell’arrivo di una perturbazione oceanica con maltempo, aria fredda dall’Artico o condizioni atmosferiche simili a quelle di questi giorni. Si tratta, in poche parole, di un disturbo alle condizioni di alta pressione, derivante da masse d’aria fredda in quota che si mettono a ruotare in senso antiorario, dando vita ad aree di bassa pressione non al suolo, bensì in quota. Per questo motivo, non si può ancora parlare di vera e propria stagione estiva. A questo punto, se dovessimo cominciare a considerare queste novità – tutt’altro che trascurabili…
Credit
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
Copernicus Climate Change Service – ECMWF: Early Summer European Heatwave
WMO – Extreme weather and climate change impacts hit Africa hard (TEMPOITALIA.IT)









