
(TEMPOITALIA.IT) La notizia è di quelle importanti e tanto attese, visto che possiamo confermarvi che il meteo prenderà nel corso della prossima settimana una piega anticiclonica. Il caldo sembra pronto ad anticipare i tempi e la terza decade di maggio regalerà il primo assaggio di clima davvero estivo. Tutto questo non accadrà subito. Il tempo proseguirà ancora per qualche giorno traballante, con un nuovo impulso instabile che riporterà in auge altri temporali, localmente associati a fenomeni anche violenti.
Dopo un periodo così turbolento, umido e a tratti quasi autunnale, sembra profilarsi finalmente all’orizzonte una svolta vera e propria, che ci condurrà dritti verso un Anticiclone dalle caratteristiche ben più stabili e calde. Quando accadrà esattamente? La sterzata atmosferica si configurerebbe attorno a metà della prossima settimana, in modo particolare subito dopo il 20 Maggio o il 21 Maggio. L’Italia sarà abbracciata da una figura anticiclonica, anche se ci verremo a trovare sul lato orientale e quindi ancora parzialmente vulnerabile ad infiltrazioni d’aria fresca da nord.
L’arrivo dell’alta pressione subtropicale
Il primissimo assaggio di caldo dal sapore estivo è atteso sul finire della settimana potrebbe vedere i termometri innalzarsi rapidamente fino alla fatidica soglia dei 30°C, se non perfino oltre, su diverse regioni dell’Italia Centro-Settentrionale. Tutto questo avverrebbe fisiologicamente per effetto dell’espansione di un promontorio di Alta Pressione da ovest, supportato a sua volta da un crescente contributo di correnti calde di chiara matrice subtropicale.
L’alito d’aria africana, rovente e secca in quota, risalirà principalmente verso la Spagna e la Francia meridionale, per poi finire col coinvolgere anche il nostro Paese, seppur in un primo momento in modo non del tutto diretto. Gli scenari previsti propendono quindi per una progressiva escalation estiva. Ne deriverebbe un tipo di tempo decisamente più stabile, asciutto e inondato di sole, con il primissimo caldo stagionale pronto a farsi sentire in pieno.
Gli ultimissimi giorni di Maggio promettono un’ulteriore e decisa pulsazione dell’Anticiclone Subtropicale, ma attenzione sempre alle piccole insidie nascoste. Residue interferenze d’aria fresca in quota, infatti, potranno ancora stimolare una certa instabilità convettiva diurna, concentrata soprattutto sui settori del centro e del sud, proprio a ridosso dei rilievi dell’Appennino. Parliamo ad ogni modo di temporali di calore e non certo del trambusto instabile che ha compromesso il tempo delle ultime settimane.
Lo strapotere dell’anticiclone verso giugno
In parole povere, l’Alta Pressione andrebbe a occupare uno spazio davvero ampissimo, dal bacino del Mediterraneo fino al cuore dell’Europa centrale. Si andrà così a generare una configurazione barica ormai molto più estiva che primaverile. Questo importante afflusso caldo in quota, scendendo lentamente verso il suolo, favorirà un progressivo e costante rialzo delle temperature anche nei bassi strati, per il ben noto e studiato effetto della compressione verso il basso della massa d’aria.
Gli eccessi dovrebbero però rimanere a debita distanza ancora per un po’, anche se alcune recenti proiezioni modellistiche indicano una più marcata e invadente ingerenza dell’Anticiclone Africano proprio a cavallo fra gli ultimi giorni di Maggio e i primissimi di Giugno. Quello che emerge con assoluta chiarezza dai dati è che il motore bollente sta già scaldando i cilindri.
Non possiamo negare che Maggio ci ha sorpreso per la notevole instabilità e i repentini ritorni di freddo fuori stagione, ma tutta un’altra storia ci aspetta da Giugno in avanti. Il dominio incontrastato dell’Anticiclone Africano è pronto a mostrare tutta la sua forza, portando con sé temibili picchi di calura, così come indicano le elaborate simulazioni di calcolo dei principali centri meteo mondiali, a partire dall’autorevole Ecmwf.
Estati profondamente mutate, si prosegue su questo solco
Le nostre stagioni estive mediterranee, in effetti, trascorrono ormai costantemente sotto il giogo di questa imponente figura atmosferica, che ha letteralmente spodestato il vecchio e mite Anticiclone delle Azzorre di un tempo. Tutto deriva da un cambio radicale rispetto alle estati del passato. La lenta ma inesorabile risalita verso nord della Cella di Hadley ha creato i presupposti ideali per una presenza sempre più massiccia e invadente dell’alta pressione di matrice sahariana, a cui si associano inevitabilmente Ondate di Calore sempre più opprimenti.
Nelle estati a cui eravamo abituati del 2000, per chi le ha vissute sulla pelle, l’afa opprimente toglieva il respiro per pochi giorni, per poi lasciare subito campo libero a periodi decisamente piacevoli e ventilati, magari rinfrescati dalle brezze o dal maestrale. Oggi, purtroppo, quelle fasi gradevoli sono diventate un’assoluta eccezione. Non stiamo affatto parlando degli effetti previsti del Riscaldamento Globale, ma semplicemente del clima severo con cui facciamo i conti, nostro malgrado, già da parecchi anni.
Cosa dobbiamo aspettarci quindi dall’estate in arrivo? La storia sembra già scritta, con poche speranze d’essere smentita. Si profila l’ennesima stagione rovente a livello continentale. Non c’è da sperare in niente di buono secondo le ultimissime simulazioni del modello europeo ECMWF. Uno scenario meteo quasi scontato, ripetitivo, stancante fino allo sfinimento.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (TEMPOITALIA.IT)








