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Nessuna variazione meteo: o meglio varia tutto. Non è una frase a caso. Volendo vedere, tutto rimane senza particolari cambiamenti sul fronte della circolazione generale. L’atmosfera sull’Europa e sul bacino del Mediterraneo continuerà ad essere regolata da un assetto barico piuttosto debole, con assenza di strutture dominanti di Alta Pressione o di depressioni ben strutturate.

 

Questo tipo di configurazione favorisce il mantenimento di un quadro atmosferico moderatamente instabile, con occasioni di variabilità diffuse, ma anche con momenti di maggiore stabilità, specie nelle regioni meridionali.

 

Nel dettaglio, l’Italia sarà interessata da deboli contrasti termici, con flussi d’aria tiepida e più umida alternati a modeste infiltrazioni fresche atlantiche, che potranno determinare fenomeni di instabilità pomeridiana, in particolare lungo le aree interne e montuose del Centro-Nord.

 

Le temperature, pur mostrandosi a tratti superiori alle medie del periodo, non raggiungeranno picchi anomali, come avvenuto nella prima parte del mese di Maggio, quando alcune zone avevano sperimentato valori termici eccezionalmente elevati, anche oltre i 33 °C in pianura.

 

Europa dominata da un pattern bloccato

Lo scenario barico continentale mostra una persistenza di campi di pressione deboli, caratterizzati da una successione di impulsi termici contrastanti. Non si osserva attualmente alcuna struttura significativa, né un robusto Anticiclone capace di garantire stabilità duratura, né una profonda depressione in grado di apportare maltempo su larga scala.

 

Sul settore centro-occidentale dell’Europa, infatti, si alternano sacche d’aria più calda di origine subtropicale e sacche d’aria più fresca oceanica, che trovano modo di scorrere lungo le ondulazioni del getto polare, attualmente disposto in modo ondulato.

 

Proprio queste deboli ondulazioni del pattern meteo determinano il passaggio, a tratti, di perturbazioni deboli o appena organizzate, che riescono a farsi strada soprattutto lungo le regioni alpine e prealpine, estendendosi talvolta verso la Pianura Padana e l’Appennino centrale.

 

Tale configurazione sembra destinata a permanere anche nella seconda parte del mese, fino a ridosso della transizione tra Maggio e Giugno, quando alcuni modelli numerici ipotizzano una graduale affermazione dell’Alta Pressione subtropicale, specialmente sui quadranti meridionali del continente. Tuttavia, al momento, questa tendenza è ancora incerta e soggetta a variazioni, per cui occorrerà monitorare attentamente i prossimi aggiornamenti.

 

La Primavera prosegue tra frescura e instabilità diffusa

Questa fase primaverile, ancora lontana dai canoni estivi, mostra chiaramente le sue caratteristiche tipiche: variabilità atmosferica, instabilità pomeridiana e flussi termici alternati. La Primavera, infatti, si conferma come una stagione di transizione, durante la quale il sistema atmosferico cerca un nuovo equilibrio tra le correnti fredde residue dell’Inverno e i primi segnali caldi dell’Estate.

 

Il nuovo colpo di scena c’è da Giovedì 22 Maggio, si assisterà ad un modesto rientro di aria più fresca dai quadranti nord-occidentali, che riporterà i valori termici su livelli in linea con la norma o localmente al di sotto, soprattutto al Nord Italia.

 

Questa dinamica dovrebbe proseguire fino al termine della terza decade di Maggio, senza particolari anomalie: le fluttuazioni termiche continueranno ad alternarsi, ma senza far registrare estremi, né verso il freddo né verso il caldo. Tale comportamento è del tutto coerente con le caratteristiche tipiche del mese di Maggio, spesso oscillante tra le due stagioni.

 

Verso la fine del mese possibile affermazione dell’Alta Pressione?

Con l’avvicinarsi della fine di Maggio, i modelli previsionali suggeriscono una possibile evoluzione barica favorevole all’espansione di una figura di Alta Pressione di origine subtropicale, che potrebbe iniziare ad interessare il bacino del Mediterraneo centrale, coinvolgendo anche l’Italia. Questa evoluzione, se confermata, potrebbe determinare un aumento della stabilità atmosferica, accompagnato da una progressiva risalita delle temperature.

 

Il periodo compreso tra Domenica 25 e Mercoledì 28 potrebbe rappresentare una fase di transizione verso condizioni più stabili e asciutte, preludio a una prima ondata estiva leggera proprio a cavallo tra la fine di Maggio e l’inizio di Giugno. Ma non possiamo andare oltre: è prematuro fornire ulteriori dettagli. Quello che possiamo dire con certezza è che il meteo non ha intenzione di essere estivo e il caldo arriverà solo in là col tempo.

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