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200525 AUn nuovo ciclone di origine atlantica sta per impattare l’Italia, portando con sé un cambiamento significativo delle condizioni meteo su gran parte della Penisola. Dopo una parentesi di stampo quasi estivo, con l’anticiclone africano protagonista, si prepara una fase di maltempo diffuso che coinvolgerà in particolare il Nord e parte del Centro Italia, mentre il Sud manterrà un profilo più stabile.

 

Martedì 20, piogge e temporali in arrivo al Nord

Nella giornata di martedì 20 maggio, la spinta di un attivo vortice atlantico, attualmente localizzato sul Nord della Spagna, inizierà a farsi sentire anche sull’Italia. Le prime regioni a farne le spese saranno quelle settentrionali, dove l’aria instabile porterà piogge intermittenti e temporali sparsi. I fenomeni saranno più intensi su Liguria, Piemonte e Lombardia, per poi espandersi verso l’Alta Toscana, il Lazio e la Campania.

 

Il peggioramento, inizialmente contenuto, si intensificherà nel corso della giornata, estendendosi anche al Nordest, dove entro sera si attendono rovesci temporaleschi consistenti.

 

Mercoledì 21, instabilità marcata su Alpi e Adriatico

Il quadro meteorologico di mercoledì 21 maggio sarà dominato da instabilità generalizzata, soprattutto sull’intero arco alpino e sulle regioni affacciate sull’Adriatico. Le precipitazioni si faranno più diffuse nel pomeriggio, con temporali isolati lungo la dorsale appenninica centrale, in particolare tra Umbria e Abruzzo.

 

Tra Marche, Abruzzo e Molise si prevede una giornata spesso nuvolosa, con possibilità di piovaschi intermittenti. Sul resto della Penisola il meteo sarà più variabile, ma l’atmosfera instabile favorirà precipitazioni pomeridiane localizzate nelle aree interne.

 

Giovedì 22, perturbazione polare e crollo termico al Nord

Giovedì 22 maggio rappresenterà il picco del maltempo della settimana. Un impulso freddo di matrice polare raggiungerà le regioni settentrionali, generando temporali di forte intensità, grandinate e nubifragi, specialmente tra Triveneto e Lombardia. Le aree pedemontane saranno le più esposte a questi fenomeni estremi.

 

L’arrivo di aria fredda determinerà un brusco calo delle temperature su tutto il Nord Italia, con valori decisamente inferiori alle medie stagionali. Sull’arco alpino, non si esclude la possibilità di nevicate attorno ai 2000 metri, evento inusuale per il mese di Maggio, ma non impossibile in presenza di correnti polari.

 

Venerdì 23, migliora, ma resta l’instabilità pomeridiana

Con l’approssimarsi del weekend, venerdì 23 maggio segnerà una parziale tregua. L’aumento della pressione favorirà un miglioramento meteo su molte regioni, ma il contesto atmosferico resterà fragile e predisposto alla variabilità. Durante il pomeriggio, nuovi temporali potranno formarsi sulle Alpi e lungo l’Appennino, coinvolgendo anche le pianure e le valli limitrofe.

 

Al Centro-Sud, il clima tornerà più mite, con temperature in lieve ripresa e ampi spazi soleggiati, anche se non mancheranno annuvolamenti irregolari e isolati rovesci nelle ore centrali.

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