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Maggio non è mai stato estivo. Le condizioni meteo che stanno dominando gran parte delle giornate ricordano quelle le Primavere di alcuni decenni fa, con i suoi sbalzi, i cieli spesso nuvolosi e l’alternanza tra sole, piogge e schiarite.

 

Le proiezioni dei modelli non lasciano spazio a dubbi: l’attuale scenario continuerà a mantenersi instabile almeno per tutta la settimana in corso. Il quadro generale è dominato da un mix dinamico di correnti fresche e umide, responsabili della frequente alternanza tra sole e precipitazioni. Il caldo rimane lontano.

 

Inizio del caldo? Aspettiamo…

Questa fase di tempo vivace e ventilato viene percepita da alcuni come una parentesi gradevole, soprattutto da chi non ama il caldo intenso. È comunque innegabile che queste giornate si distingueranno per la loro freschezza e dinamicità, e, vogliamo dirlo chiaro, saranno ricordate con nostalgia quando, tra qualche settimana. Ovviamente, prima o poi, l’Anticiclone subtropicale continentale inizierà a dominare il tempo sulla nostra penisola, portando con sé stabilità duratura e temperature elevate.

 

Fine Maggio: ecco la svolta

Uno degli aspetti più interessanti che stanno catturando l’attenzione dei meteorologi riguarda la possibile trasformazione dello scenario sinottico europeo nell’ultima parte del mese. Gli ultimi aggiornamenti modellistici lasciano intravedere un’evoluzione piuttosto significativa a partire dal 26 Maggio in poi. Ma l’apice del caldo sarebbe dal 27, con valori in aumento e 30 gradi diffusi, ma in un contesto secco, quindi non afoso.

 

Quando arriverà il cambiamento e cosa comporterà?

Se l’evoluzione attesa fosse vera, gli effetti sarebbero piuttosto marcati. In particolare, si attende un aumento della variabilità, con precipitazioni più frequenti e un contesto termico ancora moderato. Nel dettaglio, per le regioni alpine, le giornate potrebbero diventare leggermente instabili, con un’alternanza tra pause soleggiate e locali rovesci, spesso di breve durata ma localmente intensi. Altrove sole e caldo senza troppi eccessi. Insomma, il classico periodo azzorriano di una volta.

 

Giugno: un’Italia divisa tra instabilità e primi caldi

Analizzando le tendenze climatiche per la fine del mese, il quadro appare frammentato e bisogna spiegare alcune cose. Da un lato si prevede una maggiore dinamicità atmosferica, favorita dall’indebolimento del blocco anticiclonico sul Nord Europa. Dall’altro, emerge la possibilità che alcune regioni, in particolare quelle meridionali, possano iniziare a percepire i primi segnali della futura estate calda.

 

Primavera meteorologica protagonista fino all’ultimo

Il tempo attuale, segnato da fresche correnti e cieli variegati e spesso capricciosi, sembra voler prolungare la stagione primaverile il più a lungo possibile.  Mentre l’Estate si prepara ad entrare in scena, la seconda metà di Maggio ci fa ricordare che siamo ancora in Primavera.

 

Le giornate fresche, i temporali pomeridiani, le nuvole in corsa tra i cieli azzurri stanno diventando protagonisti di un mese che, finora, è stato tutt’altro che stabile e africano. In attesa della conferma dei modelli, dal 26-27 Maggio la stagione calda sembra fare il suo ingresso, con valori termici non ancora alti e un meteo stabile e soleggiato per tutti.

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