
(TEMPOITALIA.IT) Un fine settimana che brucia: la fiammata africana colpisce tutto il Paese
Il meteo del weekend in arrivo si preannuncia come uno dei più estremi dell’estate 2025, con l’Anticiclone Africano che alzerà il tiro portando sull’Italia un’ondata di calore torrido senza precedenti per questo periodo. Le temperature, già altissime, saliranno ulteriormente tra SABATO 28 e DOMENICA 29 GIUGNO, spingendo i termometri ben oltre i 40°C in diverse aree del Centro-Sud, con picchi anche superiori nelle zone interne più esposte.
Sole pieno, cielo sereno, assenza quasi totale di ventilazione: il quadro perfetto per una bolla di calore sahariana che investirà in pieno la nostra Penisola. Le regioni centrali tirreniche, la SARDEGNA, la SICILIA e l’entroterra del SUD saranno le aree più colpite da questa vera e propria fiammata estiva.
Sabato 28: caldo senza sconti, ovunque
Durante la giornata di SABATO, l’alta pressione si manifesterà in tutta la sua forza: da MILANO a PALERMO, il cielo sarà completamente sereno. Solo qualche nube pomeridiana si affaccerà sulle ALPI e sull’APPENNINO SETTENTRIONALE, ma senza effetti rilevanti. Il protagonista assoluto sarà il caldo secco e persistente, con temperature estreme soprattutto nelle aree interne della TOSCANA, del LAZIO, della BASILICATA, e naturalmente nelle isole maggiori.
In queste zone si toccheranno e in certi casi si supereranno i 40°C, specie lontano dalle coste, dove le brezze marine non riusciranno a mitigare l’aria rovente. A rendere il tutto ancora più faticoso sarà l’assenza quasi totale di ventilazione, che annullerà l’effetto rinfrescante della traspirazione corporea.
Nord Italia: meno caldo assoluto, ma afa insopportabile
Nel NORD, sebbene le temperature massime saranno leggermente più contenute, il clima risulterà soffocante per via dell’elevata umidità relativa. Città come TORINO, BOLOGNA, VERONA e MILANO vivranno notti caldissime, con minime notturne che resteranno ben al di sopra dei 23-24°C, alimentando il fenomeno urbano dell’isola di calore.
Domenica 29: il caldo resiste, ma le Alpi preparano la risposta
La situazione non cambierà nella giornata di DOMENICA, che replicherà il copione di cielo limpido e caldo feroce su tutto il territorio nazionale. Ma c’è una novità: il calore accumulato nei bassi strati inizierà a generare instabilità localizzata lungo l’arco alpino, in particolare tra LOMBARDIA, TRENTINO-ALTO ADIGE e FRIULI VENEZIA GIULIA.
Qui potrebbero svilupparsi temporali improvvisi, localmente anche intensi, con possibili nubifragi, raffiche di vento e grandinate. Si tratterà comunque di episodi molto circoscritti e tipici del tardo pomeriggio o della sera.
Nel resto del Paese, invece, l’afa africana non darà tregua. Le zone più bollenti saranno ancora una volta l’entroterra siciliano, la SARDEGNA centrale, il SALENTO, la CALABRIA ionica e alcune aree interne del LAZIO e della TOSCANA meridionale, dove si potranno toccare punte superiori ai 41°C.
L’anticiclone africano: un motore alimentato dal deserto sopra l’Italia
Il responsabile di questa fase eccezionale è il noto anticiclone africano, una struttura di alta pressione di origine sahariana che spinge masse d’aria caldissima e secca verso il Mediterraneo. Quando si stabilisce sull’Italia, impedisce il passaggio di perturbazioni e causa un effetto di compressione dell’aria nei bassi strati, che aumenta ulteriormente la temperatura al suolo.
Questo fenomeno meteo, diventato sempre più frequente negli ultimi anni, è il marchio delle nuove estati italiane, dominate da lunghi periodi di stabilità atmosferica e da temperature da record anche in mesi, come GIUGNO, che un tempo erano più equilibrati. (TEMPOITALIA.IT)









