(TEMPOITALIA.IT) L’Estate è arrivata con largo anticipo e, con essa, si ripropone un copione meteo già trito e ritrito. Il clima di Giugno conferma i timori più realistici: l’ondata di calore africana si prepara a tornare in forze, trascinando con sé temperature roventi, capaci di superare i 40°C in Sardegna e i 35°C in gran parte del Nord Italia.
Ma non è tutto: come spesso accade, non sarà solo il sole a dominare i cieli, poiché forti temporali si affacceranno sull’Italia settentrionale, rievocando quelle dinamiche tipiche delle crisi estive, in cui alla calura opprimente si alternano fenomeni estremi.
I modelli previsionali indicano una nuova espansione dell’Alta Pressione
Secondo i più aggiornati modelli meteorologici, la prima parte di Giugno sarà contraddistinta da una nuova avanzata dell’Alta Pressione africana, che dal deserto algerino si muoverà verso il bacino del Mediterraneo centrale, coinvolgendo in pieno anche l’Italia. Questo scenario presenta notevoli similitudini con le memorabili estati del 1983 e del 2017, due annate scolpite nella memoria climatica per l’estrema durata e la violenza dell’afa che colpì in modo persistente l’intera regione mediterranea.
Durante quelle stagioni, la massa d’aria bollente proveniente dal Sahara si riversò sul Sud Europa, generando temperature sopra i 45°C in numerose località. Oggi, ancora una volta, la Sardegna pare essere nel mirino delle ondate di calore, con la concreta possibilità che vengano infranti nuovi record termici.
Heat dome e la pressione atmosferica in aumento
Il cuore di queste dinamiche estreme è spesso rappresentato dalle cosiddette heat dome, ovvero cupole di calore che si formano a causa di pressioni atmosferiche molto elevate. Tali strutture determinano geopotenziali alti, che indicano una compressione dell’aria verso i livelli più bassi dell’atmosfera.
Questo processo produce un ulteriore riscaldamento degli strati inferiori, spingendo le temperature verso valori record. A peggiorare il quadro interviene anche la ventilazione discendente dai rilievi, che tende a comprimere ulteriormente la massa d’aria, rendendola ancora più calda e secca.
Estate 2025: incubo nuovi estremi climatici
Nel contesto attuale, la stagione estiva si presenta come una ripetizione amplificata di eventi già vissuti, ma con caratteristiche ancora più estreme. Nessun meteorologo può oggi indicare con certezza come evolverà l’Estate nei prossimi mesi, ma le condizioni attuali suggeriscono la possibilità di una stagione da record, sia per quanto riguarda il calore persistente, sia per l’aumentata instabilità atmosferica al Nord.
I valori termici oltre i 50°C non sono più solo un futuro ipotetico, ma un possibile scenario meteo reale, supportato da trend scientifici, simulazioni climatiche e dati satellitari sempre più precisi. In questo panorama, l’Estate 2025 potrebbe davvero rappresentare una nuova soglia climatica. Brutte notizie insomma… (TEMPOITALIA.IT)






