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L’estate 2025 nell’emisfero nord si avvia sotto il segno dell’ ENSO-neutrale, una condizione climatica che rappresenta una sorta di “terra di mezzo” tra El Niño e La Niña, senza gli estremi tipici né dell’uno né dell’altro. Secondo il recente bollettino della NOAA, le probabilità che questa neutralità atmosferica-oceanica persista tra GIUGNO e AGOSTO sono stimate attorno al 74%, e rimangono superiori al 50% anche per il periodo AGOSTO-OTTOBRE.

 

Che cosa significa “ENSO-neutral” nel meteo globale

Quando si parla di ENSO (El Niño-Southern Oscillation), ci si riferisce a una delle principali forzanti del clima globale. Durante le fasi neutrali, come quella attuale, le temperature superficiali del Pacifico equatoriale restano vicine alla media stagionale. In APRILE 2025, queste temperature si sono mantenute fra -0,2°C e +0,1°C, un intervallo che conferma l’assenza di anomalie significative, con un Pacifico centrale ed orientale termicamente stabile.

Anche gli indicatori atmosferici si allineano con questo quadro: i venti al suolo e in quota lungo l’equatore sono risultati nella norma, mentre la convezione atmosferica, ovvero lo sviluppo delle nubi temporalesche, è rimasta soppressa a ovest della Linea del Cambiamento di Data (Date Line) ma accentuata in prossimità dell’Indonesia.

 

Uno sguardo in profondità: il Pacifico sotto la superficie

Nonostante l’apparente quiete superficiale, sotto la pelle del Pacifico si nasconde qualcosa di interessante: nella parte occidentale del bacino persiste un’anomalia calda in profondità, mentre nel settore centrale e orientale le temperature sub-superficiali risultano neutre. Questo suggerisce una possibile ricarica termica che potrebbe influenzare i mesi successivi, ma per ora la situazione resta in equilibrio.

 

Proiezioni meteo: neutralità estiva, ma occhi puntati sull’autunno

I principali modelli internazionali, tra cui il North American Multi-Model Ensemble e l’International Research Institute for Climate and Society (IRI), prevedono un prolungamento della fase ENSO-neutral almeno fino a OTTOBRE. Tuttavia, l’incertezza aumenta con l’arrivo dell’inverno: tra NOVEMBRE 2025 e GENNAIO 2026, le probabilità si frammentano con un 46% di chance di neutralità, ma una crescita significativa del rischio La Niña al 41%. Le probabilità che si sviluppi un nuovo El Niño scendono invece sotto il 15%.

 

Perché tutto questo conta per il meteo europeo e italiano

Anche se l’ENSO ha il suo cuore nell’Oceano Pacifico, le sue ripercussioni possono riverberarsi fino in EUROPA, modulando le correnti atmosferiche e influenzando i regimi pluviometrici e termici. In condizioni neutrali, l’impatto sul meteo mediterraneo è generalmente meno marcato, ma eventuali transizioni verso La Niña possono cambiare le carte in tavola, in particolare per l’AUTUNNO e l’INVERNO.

Negli anni passati, ad esempio, episodi di La Niña hanno spesso favorito inverni più secchi e freddi nel Sud Europa, mentre El Niño tende a innescare anomalie opposte. Ma ogni episodio è unico, e la dinamica dell’atmosfera resta un gioco complesso di equilibri, che va seguito passo dopo passo.

 

Fonti scientifiche e approfondimenti

Tutti i dati provengono dal NOAA Climate Prediction Center, aggiornati con la discussione ENSO di MAGGIO 2025, e dai modelli previsionali del IRI – Columbia University. Una panoramica probabilistica aggiornata è disponibile nel loro ENSO Forecast Dashboard.

Il prossimo aggiornamento è atteso per GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2025: fino ad allora, il meteo globale sembra destinato a restare in sospeso, con un Pacifico che guarda verso il futuro, senza ancora scegliere la sua direzione.

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