
(TEMPOITALIA.IT) Una nuova ondata di caldo estremo sta per investire l’Europa occidentale, e secondo le ultime analisi meteo, sarà più intensa e duratura rispetto alla precedente. Ancora una volta, le zone più colpite saranno la Francia e il Nord Italia, già martoriate negli ultimi anni da fenomeni sempre più ricorrenti e violenti. La causa è l’arrivo di un nuovo anticiclone africano, che sta spingendo masse d’aria roventi verso nord, creando condizioni meteo decisamente critiche.
Il cuore del problema è rappresentato dai cosiddetti anticicloni di blocco, che si formano tra l’Atlantico e l’Europa centrale, bloccando le perturbazioni atlantiche e favorendo l’accumulo di calore al suolo. Questo schema, ormai familiare, è alimentato dal riscaldamento globale, che rende questi eventi più probabili e persistenti. L’effetto è un’estate che, per molte regioni, somiglia sempre più a quella di zone desertiche.
La Francia meridionale è il punto d’impatto principale: qui le masse d’aria sahariane si addensano, attraversando la Spagna e risalendo rapidamente verso nord-est. La geografia stessa della regione facilita questo movimento, trasformando la Francia in una sorta di “camera di calore” naturale. Le temperature superano spesso i 40°C, con effetti pesanti sulla salute, sulle infrastrutture e sull’agricoltura.
Caldo estremo in zone poco avvezze non più eccezione, ma la regola
Subito dopo, è il Nord Italia a trovarsi esposto. L’aria calda raggiunge la Pianura Padana, da Torino a Milano, per poi estendersi rapidamente verso il Centro Italia e la Sardegna, dove si registrano i valori più elevati, soprattutto nelle zone interne. L’effetto continentale peggiora la situazione: lontano dal mare, il calore si accumula senza sosta, alimentato dal suolo secco e dal forte irraggiamento solare.
La Spagna, pur essendo il primo punto di contatto con l’aria africana, risente meno di queste anomalie perché molte sue regioni sono già abituate a temperature elevate. Inoltre, la presenza dell’Oceano Atlantico e dei rilievi interni aiuta a contenere gli eccessi.
Secondo gli esperti, questo nuovo anticiclone non sarà solo più caldo, ma anche più resistente nel tempo, sostenuto da un Mediterraneo sempre più caldo, che amplifica la potenza delle ondate di calore. Il meteo dell’estate 2025 si sta trasformando in un incubo ricorrente, dove le temperature record non sono più l’eccezione ma la regola. (TEMPOITALIA.IT)









