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Meteo, arriva il grande caldo africano: fino a 44 gradi, le zone più esposte

L’ondata di calore che investirà l’Italia nei prossimi giorni si preannuncia tra le più estreme degli ultimi decenni, con effetti tangibili e immediati sia sul corpo che sulla mente.

Luca Martini di Luca Martini
23 Giu 2025 - 13:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Il promontorio di alta pressione di origine africana che si sta espandendo sul Mediterraneo porterà con sé masse d’aria caldissima cariche di sabbia e umidità. Non si tratta di un semplice anticiclone estivo, ma di un sistema atmosferico complesso che trascina temperature e condizioni più simili a quelle del deserto che a un’estate mediterranea.

L’inizio della settimana sarà già rovente, ma da GIOVEDÌ 26 GIUGNO si raggiungerà l’apice. Fino a quel momento, tuttavia, le temperature saranno già sopra le medie stagionali: al Sud, nelle Isole Maggiori e nel Centro Italia, si raggiungeranno valori di 36-40°C, mentre il Nord vedrà massime comprese tra 34 e 38°C, un’anomalia termica particolarmente stressante anche per chi è abituato a estati calde.

 

Temperature da record, soprattutto al Centro-Sud

Il vero collasso termico arriverà nella seconda metà della settimana. L’espansione dell’anticiclone africano toccherà il massimo proprio tra VENERDÌ 28 e SABATO 29 GIUGNO, e alcune aree interne, in particolare della SARDEGNA, potrebbero affrontare picchi fino a 44°C. Un valore che, pur non toccando il record ufficiale registrato il 24 LUGLIO 2023, ci si avvicina pericolosamente, suscitando non poche preoccupazioni anche tra i meteorologi più esperti.

 

Città soffocate: l’impatto devastante dell’afa urbana

Il problema più insidioso, però, non sarà solo legato ai termometri. Il mix tra caldo estremo e umidità trasformerà molte città italiane in trappole termiche, con un aumento vertiginoso del disagio fisiologico. Città come MILANO, BOLOGNA, FIRENZE, ROMA e NAPOLI affronteranno le conseguenze dell’effetto isola di calore, dove l’asfalto, i palazzi e il traffico contribuiscono a innalzare la temperatura percepita ben oltre i valori reali.

 

Le notti tropicali: un rischio sottovalutato per la salute

Un altro aspetto critico sarà l’assenza di raffrescamento notturno. Le cosiddette “notti tropicali”, con minime sopra i 23-25°C, sono ormai diventate la norma. Dormire diventa difficile, riposare quasi impossibile, e il corpo fatica a rigenerarsi. Il mancato abbassamento della temperatura corporea durante la notte espone in particolare gli anziani, i bambini e i soggetti con patologie croniche a un rischio concreto per la salute, aggravando stress, disidratazione e disturbi cardiaci o respiratori.

 

Una settimana di resistenza, in attesa di una tregua

Secondo le previsioni attuali, l’ondata di calore persisterà almeno fino a DOMENICA 30 GIUGNO, con una stabilità atmosferica eccezionale che lascerà poco spazio a temporali o rinfreschi, salvo brevi episodi isolati nelle aree alpine nel tardo pomeriggio. Si tratta però di fenomeni circoscritti, insufficienti a contrastare l’influenza opprimente del promontorio nordafricano.

 

Un’estate diversa, segnata dal cambiamento climatico

Quel che stiamo vivendo non è più il caldo tipico delle estati italiane, ma un segnale chiaro di una trasformazione climatica ormai evidente. Giornate che un tempo evocavano immagini di villeggiatura e tempo libero si sono trasformate in prove di resistenza fisica e psicologica, una situazione che rischia di diventare sempre più frequente negli anni a venire.

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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