
(TEMPOITALIA.IT) Sta per iniziare una fase meteo del tutto anomala per l’estate italiana, non tanto per le temperature, che saranno comunque roventi, quanto per la struttura dell’ondata di calore. Niente classico blocco anticiclonico: al suo posto una sequenza di fasi dinamiche, alternate, ma accomunate da un unico elemento dominante. Il caldo, ancora una volta, sarà il grande protagonista.
Un’onda di calore anomala: la differenza sta nella forma
Diversamente dalle configurazioni tradizionali, dominate da un blocco ad omega che intrappola l’aria calda sul bacino del Mediterraneo, l’ondata che ci apprestiamo a vivere sarà meno statica ma non per questo meno pericolosa. L’Anticiclone afro-mediterraneo si espanderà, si ritirerà, poi tornerà, lasciando dietro di sé un paesaggio meteorologico complesso, instabile e sempre oltre le medie stagionali.
Le temperature aumenteranno in più fasi a partire da MARTEDÌ 24 GIUGNO, raggiungendo picchi molto elevati tra MERCOLEDÌ 25 e SABATO 28, ma con matrici d’origine diverse. Non sarà, dunque, una classica ondata stazionaria, bensì un’alternanza tra avanzate calde e brevi, parziali tregue, tutte comunque segnate da valori termici critici.
Dalla Penisola iberica all’Italia: risalita calda con effetto ritardato
In avvio di settimana, una modesta depressione oceanica stazionerà al largo del PORTOGALLO, favorendo il richiamo di aria sahariana verso la Penisola Iberica e successivamente la FRANCIA meridionale. L’ITALIA riceverà in ritardo questa massa d’aria, che attraverserà dapprima il NORD, quindi il CENTRO e infine le regioni meridionali.
Le isoterme a 1500 metri saliranno fino a 20°C, traducendosi al suolo in temperature massime tra 30 e 36°C, con punte più alte nelle valli interne della TOSCANA, LAZIO, UMBRIA e sulla PIANURA PADANA orientale. Le condizioni meteo resteranno variabili al NORD-OVEST, dove le correnti umide atlantiche limiteranno, in parte, l’espansione dell’anticiclone.
Mercoledì e giovedì: temporali localizzati al Nord, caldo intenso altrove
Nel cuore della settimana, la discesa più bassa del fronte atlantico favorirà instabilità sulle ALPI e PREALPI, con temporali anche forti tra PIEMONTE settentrionale, LOMBARDIA alpina, TRENTINO ALTO ADIGE, VENETO e FRIULI VENEZIA GIULIA. Fenomeni localizzati, ma anche intensi, non avranno però alcun effetto rinfrescante sul resto del Paese, dove le temperature schizzeranno verso i 38-40°C, specie tra CAMPANIA, CALABRIA, SICILIA interna e BASILICATA.
Le zone costiere tirreniche beneficeranno solo parzialmente delle brezze marine, che non impediranno valori percepiti elevatissimi e un crescente disagio da afa.
Il ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre: tregua tiepida o illusione?
Tra SABATO 28 e LUNEDì 30 GIUGNO, l’Anticiclone delle Azzorre cercherà di imporsi nuovamente sul settore atlantico e sulla FRANCIA, provocando un indebolimento parziale della bolla sahariana, ma le temperature al suolo non ne beneficerano particolarmente, perché non vi sarà un effettivo ricambio d’aria. Il caldo resisterà ad oltranza, con picchi fino a 39°C in SARDEGNA meridionale, PUGLIA centro-meridionale e SICILIA orientale.
Tendenza a lungo termine: il caldo resta, cambia solo la dinamica
Se nei decenni scorsi un’ondata di calore aveva bisogno di strutture sinottiche straordinarie per manifestarsi, oggi basta poco. Anche configurazioni mobili e poco stabili sono sufficienti a spingere masse d’aria africana fino al cuore dell’EUROPA, grazie a correnti subtropicali rinforzate e a un mare sempre più caldo, che amplifica l’effetto di ritorno termico sull’atmosfera.
Le simulazioni stagionali mostrano che questa alternanza dinamica tra fiammate africane e pause appena accennate potrebbe proseguire anche a LUGLIO, rendendo l’intera prima parte dell’estate 2025 una sequenza ininterrotta di fasi calde, sempre oltre le medie climatiche del trentennio di riferimento. (TEMPOITALIA.IT)









