(TEMPOITALIA.IT) L’estate meteorologica entra nel vivo e l’Anticiclone Africano torna ad imporsi sull’Italia con una nuova ondata di caldo intenso, che si preannuncia la più opprimente di questo inizio di stagione. La situazione meteo è destinata a peggiorare giorno dopo giorno, ma già si intravedono segnali di un possibile cambiamento significativo a partire dalla prossima settimana.
Caldo in ripresa da MERCOLEDÌ 11 GIUGNO: il Nord entra nel forno
Dopo una breve pausa concessa da correnti settentrionali che hanno mitigato le temperature in questi ultimi due giorni, l’aria africana tornerà a spingersi con forza sull’intera Penisola, con particolare coinvolgimento delle regioni settentrionali, finora risparmiate dal caldo più asfissiante.
Da MERCOLEDÌ 11 GIUGNO, le temperature riprenderanno a salire in modo costante: si prevedono massime ben oltre i 35 gradi, con punte di 38-40°C nelle zone interne di SICILIA, BASILICATA, PUGLIA e SARDEGNA, ma anche in pianure del PIEMONTE e della LOMBARDIA.
Afa e polveri in sospensione: il cielo si tinge di giallastro
L’alta pressione africana sarà accompagnata da elevati tassi di umidità, che contribuiranno a rendere il caldo ancora più insopportabile nelle ore centrali del giorno, specie nelle aree urbane. A complicare la situazione, l’arrivo di polveri sottili e aerosol dall’altra parte dell’Atlantico, sospinte in quota dai venti occidentali e legate agli incendi ancora attivi in CANADA.
Queste polveri, visibili sotto forma di cieli lattiginosi o giallastri, peggioreranno ulteriormente la qualità dell’aria, con effetti avvertibili soprattutto da chi soffre di asma o altre patologie respiratorie.
Fine settimana bollente, ma primi segnali di rottura sui rilievi
Il WEEKEND del 14-15 GIUGNO sarà il momento clou di questa nuova offensiva africana. Le temperature raggiungeranno il loro picco massimo, ma già dalla DOMENICA sarà possibile assistere a primi episodi di instabilità.
L’aria calda e umida in superficie incontrerà spifferi freschi in quota, dando vita a temporali pomeridiani e serali su ALPI e PREALPI, con possibile estensione verso le vicine pianure del NORD. Si tratterà ancora di fenomeni localizzati, ma potranno essere accompagnati da grandine e raffiche di vento.
Da LUNEDÌ 16 GIUGNO: si avvicina una goccia fredda
Il modello globale di previsione gfs indica l’arrivo di una “goccia fredda” in quota proprio tra LUNEDÌ 16 e MARTEDÌ 17 GIUGNO sul Centro Europa, con interessamento delle regioni alpine. Questo elemento instabile potrebbe segnare l’inizio di una fase meteo ben più movimentata, portando temporali diffusi e un abbassamento termico.
Le zone più esposte a questo cambiamento saranno quelle settentrionali, dove, in caso di forti temporali, le temperature potrebbero scendere anche di 10 gradi in poche ore. La presenza di aria fredda in quota, infatti, aumenterà i contrasti con l’aria calda preesistente, generando fenomeni violenti: si prevedono nubifragi improvvisi, downburst, e possibilità di grandinate anche di medie dimensioni. Il Sud Italia invece, non subirà particolari conseguenze, se non un generale calo termico accompagnato da occasionali fenomeni di instabilità.
Tregua o svolta definitiva? L’Anticiclone pronto a riprendersi la scena
Questa interruzione del caldo africano sarà solo una pausa temporanea? Gli ultimi aggiornamenti modellistici sembrano suggerire proprio questo. L’Anticiclone Africano tenterà subito di ricompattarsi e riconquistare tutta Italia entro il terzo weekend di GIUGNO, riportando sole e temperature nuovamente elevate.
Il mese di GIUGNO 2025 potrebbe così proseguire sotto il segno di un caldo persistente e anomalo, con solo brevi intermezzi instabili. In termini meteo, si tratterebbe quindi non tanto di un cambiamento stagionale, quanto di una tregua dal caldo opprimente. (TEMPOITALIA.IT)