Dopo una brevissima e quasi impercettibile pausa, il campo di Alta Pressione di matrice africana tornerà ad espandersi con prepotenza su gran parte del bacino del Mediterraneo, imponendo la sua presenza su tutta l’Italia. La settimana in corso, già caratterizzata da giornate stabili e soleggiate, sarà dominata da un rafforzamento dell’Anticiclone subtropicale, il quale andrà a consolidarsi ulteriormente a partire da Mercoledì 18 Giugno.
Nonostante qualche debole infiltrazione instabile all’inizio della settimana, l’intera struttura barica tornerà rapidamente a favore dell’Anticiclone nordafricano, capace di resistere con determinazione a qualsiasi tentativo di rottura da parte delle perturbazioni atlantiche o delle correnti fresche settentrionali.
Questo assetto atmosferico, così stabile e persistente, sta diventando ormai una costante di questa prima parte dell’Estate 2025, portando con sé un’ondata di calore intenso che rischia di prolungarsi fino agli ultimi giorni del mese di Giugno.
Brutto pattern in azione
Il quadro sinottico che si profila sullo scacchiere europeo mostra un’imponente espansione dell’Anticiclone africano, che dalla regione del Sahara algerino si protenderà verso nord-est, coinvolgendo inizialmente le regioni centro-meridionali italiane, per poi estendersi fino al Nord Italia. Tale movimento sarà agevolato da un temporaneo indebolimento del getto polare, che lascerà spazio alla risalita di masse d’aria roventi provenienti dal deserto del Marocco e dell’Algeria orientale.
Questa dinamica favorirà un afflusso di aria calda e secca in quota, responsabile di un progressivo innalzamento delle temperature, sia nelle massime diurne che nei valori minimi notturni. Il consolidarsi dell’Alta Pressione subtropicale comporterà condizioni meteo generalmente stabili, con cieli sereni o poco nuvolosi, assenza di precipitazioni e ventilazione debole o assente su gran parte della Penisola. Ecco che quindi il peggio deve ancora arrivare..-
Diamo qualche dettaglio
Tra Giovedì 19 e Sabato 21 l’ondata di caldo africano entrerà nel vivo anche sulle regioni settentrionali, dove si registreranno temperature massime comprese tra 33 e 37 gradi, con picchi localizzati anche superiori, soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte orientale. In città come Milano, Brescia, Parma e Bologna, la colonnina di mercurio potrà spingersi agevolmente verso i 36-37°C, accompagnata da un elevato tasso di afa nei centri urbani.
Anche il Centro Italia sarà coinvolto in pieno da questa intensa fase africana, con una progressiva impennata delle temperature già a partire da Mercoledì 18 Giugno. Le città di Firenze, Roma, Perugia, Arezzo, Viterbo e Grosseto sperimenteranno giornate infuocate, con massime che potranno oscillare tra i 34 e i 37 gradi.
Il Sud Italia, invece, vivrà il picco massimo dell’ondata di calore nei primi giorni dell’ultima settimana di Giugno, quando l’Anticiclone africano raggiungerà la sua massima espansione latitudinale. Le regioni più esposte saranno Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia, oltre alla Sardegna. In questi settori, la massa d’aria sahariana sarà particolarmente intensa e asciutta, con valori termici molto elevati già nel primo mattino e picchi nelle ore pomeridiane che potranno sfiorare i 39°, ma con punte locali attorno a 40.
Pessime notizie…
Tutti i principali modelli meteorologici a media e lunga scadenza concordano nel delineare una persistenza dell’Anticiclone africano almeno fino alla fine di Giugno, con possibilità che questa configurazione possa protrarsi anche durante i primi giorni di Luglio. L’eventuale rottura dell’ondata calda sembra al momento molto improbabile, in quanto non si intravedono segnali significativi di abbassamento del flusso atlantico né ingressi frontali da ovest.
Anzi, alcuni scenari evolutivi lasciano intendere che l’Anticiclone possa addirittura rafforzarsi ulteriormente, portando un secondo picco nella prima settimana di Luglio, ma su questo sarà necessario attendere aggiornamenti. Per ora, la tendenza dominante è quella di una Estate caldissima, in anticipo rispetto al calendario climatico e già capace di battere diversi record termici in molte località italiane.
Il comportamento dell’Anticiclone suggerisce un pattern di blocco atmosferico, dove le perturbazioni atlantiche vengono deviate verso nord, aggirando completamente l’arco alpino. Questo meccanismo meteo tende a stabilizzarsi per settimane intere, impedendo l’arrivo di piogge rinfrescanti e lasciando campo libero all’aria calda sahariana.