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Home A La notizia del Giorno

Quali animali anticipano prima di tutti il meteo che cambia

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
08 Giu 2025 - 11:50
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Animali come sentinelle meteorologiche: segnali dal comportamento quotidiano

Le mucche, spesso sottovalutate nella loro quotidianità, mostrano una sensibilità notevole alle condizioni atmosferiche: non è raro vederle sedersi sull’erba quando percepiscono umidità in aumento e una crescente instabilità dell’aria, comportamento interpretato come una strategia per preservare una porzione asciutta di terreno prima della pioggia.

Anche i corvi, dotati di un’intelligenza sofisticata, modificano le loro abitudini di volo e riparo in base all’approssimarsi di tempeste: in inverno, la loro tendenza a spostarsi nei fondovalle preannuncia spesso neve o venti forti.

Le formiche, invece, rispondono alle variazioni di pressione atmosferica: quando questa cala, riducono la loro attività, mentre l’aumento di pressione le rende più dinamiche.

 

Evoluzioni climatiche e adattamenti straordinari nel regno animale

Alcuni animali hanno sviluppato adattamenti fisiologici estremi per sopravvivere in ambienti ostili. La volpe artica, ad esempio, resiste a temperature inferiori a -50°C grazie a un mantello che muta colore con le stagioni, assicurando mimetismo e isolamento termico.

Le renne, abitanti delle zone artiche, vedono nella luce ultravioletta e digeriscono i licheni, risorsa cruciale durante gli inverni senza vegetazione.

L’orso polare, invece, rischia di surriscaldarsi già a 10°C: la sua pelliccia trattiene il calore in modo così efficiente da rendere visibili solo muso e zampe attraverso una telecamera a infrarossi. Il riscaldamento globale e la scomparsa dei ghiacci ne mettono seriamente a rischio la sopravvivenza.

 

Conseguenze del cambiamento climatico sulla distribuzione animale

Il cambiamento climatico ha già spinto l’84% delle specie che vivono in ambienti aridi verso altitudini o latitudini maggiori, nel tentativo di ritrovare le condizioni climatiche ideali.

Specie come lo stambecco o la pernice bianca, tipiche delle alte quote, non possono spingersi oltre verso habitat più freddi. Negli ultimi decenni, la sopravvivenza dei piccoli di stambecco è crollata, passando dal 50% al 25%, per via dell’anticipo della stagione vegetativa e della penuria di cibo nel periodo dello svezzamento.

Eventi estremi, come le ondate di calore, possono avere effetti devastanti: nel 2021, in Canada, si stima siano morti oltre 650.000 animali da allevamento per il caldo eccessivo; in Kansas, nel 2022, un’unica ondata ha causato la morte di circa 2.000 bovini.

 

Migrazioni e modifiche nei comportamenti animali legati al meteo

Il cambiamento climatico sta alterando le tempistiche migratorie di numerose specie di uccelli: alcuni anticipano l’arrivo nei luoghi di riproduzione di un giorno ogni tre anni, mentre altri posticipano la partenza.

La diffusione di specie come zanzare e meduse è in crescita in risposta a temperature più elevate e a modifiche nel regime delle precipitazioni, influenzando ecosistemi e salute umana.

 

Curiosità sorprendenti dal mondo animale

Tra i comportamenti meno noti ma affascinanti, gli alci si immergono regolarmente nei laghi per nutrirsi di vegetazione acquatica, mentre alcuni uccelli migratori, come i rondoni, sono capaci di dormire durante il volo, mantenendo così il ritmo migratorio senza soste prolungate.

 

Fonti scientifiche e divulgative
Puoi approfondire l’argomento consultando i seguenti articoli: (TEMPOITALIA.IT)

  • WWF – Effetti del clima su animali e piante
  • Terna – Transizione e animali a rischio
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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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