(TEMPOITALIA.IT) Le prossime 48/72 ore saranno le più calde in Italia per questa estate 2025, fino ad ora. Naturalmente, e abbiamo già avuto modo di rilevarlo, le più calde non su tutta Italia, ma essenzialmente al Sud, la parte di territorio più direttamente esposta alla lingua rovente nordafricana.
Tuttavia, al di là dell‘incidenza territoriale dell’onda calda, essa ha già portato e continuerà a portare, appunto nelle prossime 48/72 ore, termiche davvero elevate, che potranno spingersi fino a oltre 40°, su diverse aree anche 41-42° e, soprattutto sui settori interni siciliani, fino a picchi estremi ancora una volta di 44/45°, come martedì scorso.
Caldo con 37/38° di picco o occasionalmente oltre anche su Sardegna e su parte del Centro, specie sul Lazio. Stando ai dati ultimissimi, anche nella giornata di sabato 26, potrà protrarsi il flusso di aria rovente sulla Sicilia e sugli estremi settori meridionali, soprattutto ionici, quindi con continuazione su queste aree di possibili picchi massimi fino a 42/43° o anche 44° in Sicilia.
Fase, dunque, iper-calda ancora più lunga su Sicilia e sull’estremo Sud, con disagio da calura naturalmente amplificato per queste aree. In apertura, abbiamo rilevato che la fase in corso si configura la più calda di questa estate, sino a ora, ma azzardiamo, in questa sede, a considerarla come la possibile più calda di tutta l’estate.
Ciò in virtù di due considerazioni essenziali: una prima, perché le termiche, per qualche fase già registrate martedì scorso e in arrivo ancora una volta al Sud, sono davvero importanti, non certo ricorrenti, anche nelle stagioni più calde;
un secondo motivo, l’importante, incisiva rottura della fase calda a opera di una profonda saccatura instabile di matrice Nord-atlantica, rottura che potrà davvero compromettere una ripresa, perlomeno significativa, del flusso caldo subtropicale nel prosieguo stagionale.
Abbiamo già evidenziato che proprio da oggi e poi per il corso del prossimo fine settimana, la circolazione cambierà radicalmente, dapprima al Nord e via via anche al Centro, per l’affondo di un cavo depressionario proveniente dal Mare del Nord e Regno Unito.
In virtù di questo primo affondo, ci saranno diffusi rovesci e temporali al Nord, progressivamente più presenti anche sui settori centrali, nonché ci sarà un progressivo calo termico dapprima al Nord e su Sardegna, entro sabato su tutto il Centro Nord e in Campania, entro domenica su tutta Italia.
Ma non finirà qui. Subito, a ruota, nel solco depressionario oramai scavatosi lungo i meridiani centrali europei, irromperà un altro nucleo instabile all’inizio della prossima settimana, tra lunedì e martedì, il quale sarà ancora più incisivo del primo.
Il nucleo instabile attiverà un’area depressionaria che potrà esprimersi in particolare al Nord, sui settori adriatici centrali e su quelli relativi appenninici, apportando, su queste aree, due giorni di maltempo, probabilmente anche intenso, localmente, quindi con rovesci e temporali spesso forti e verosimilmente anche con criticità, a causa di possibili fenomeni violenti in forma di nubifragi associati a grandine.
Nella mappa interna abbiamo espresso le aree più interessate dal maltempo proprio tra lunedì e martedì prossimi, con quelle centro orientale del Nord e del Medio-alto Adriatico più esposte a fenomeni anche violenti. Fenomeni più irregolari al Sud e sulle isole maggiori, ma, anche qui, non escluso localmente violenti, per l’elevata calura pregressa.
In corrispondenza del secondo peggioramento di inizio settimana prossimo, l‘aria fresca da Nord penetrerà su tutto il bacino centrale del Mediterraneo in maniera ancora più sostanziosa, al punto da comportare un calo termico importante, rispetto ai valori che si registreranno in queste prossime ore al Sud: crollo termico che potrà essere nell’ordine anche di 10/12°, soprattutto al Sud.
Dunque, ferita sub-polare ampia e profonda, nel corso dei prossimi 5-6 giorni, che, con buona probabilità, potrà segnare il decorso estivo.
Fisiologiche riprese anticicloniche saranno da mettere senz’altro nel conto, magari già nel corso dei primi giorni di agosto e anche con un certo “piglio” nuovamente caldo, tuttavia si farà certamente più complicata la persistenza anticiclonica, soprattutto di matrice nordafricana, anche perchè, nella scia del solco instabile che si aprirà prossimamente, potranno più facilmente confluire altri cavi d’onda Nordatlantici a carattere instabile i quali, anche se non particolarmente incisivi, potranno inibire particolari sussulti subtropicali verso l’Italia.
Ci sentiamo di ipotizzare che per tutta la prima decade di agosto, quand’anche arrivassero, come è possibile, altri cunei o promontori anticiclonici sostanziosi, difficilmente questi potranno avere una portata termica come quella delle prossime 48/72 ore. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF). (TEMPOITALIA.IT)








