(TEMPOITALIA.IT) Il caldo estremo è al culmine, ma il fine settimana porterà i primi segnali di svolta
Questa prima parte di LUGLIO 2025 sta confermando pienamente il trend impostato già a GIUGNO: un’estate precocemente infuocata, dominata da un Anticiclone Africano che ha messo radici profonde sul Mediterraneo centrale. L’aria rovente, sospinta dal deserto del Sahara fin sulle nostre latitudini, ha causato temperature record nel Mar Tirreno, e un’ondata di calore lunga, intensa, e per certi versi storica, anche se non accompagnata da picchi assoluti estremi.
Ma qualcosa si muove. I primi scricchiolii nella struttura dell’alta pressione africana iniziano a manifestarsi proprio in questi giorni, e l’orizzonte meteorologico lascia intravedere una possibile inversione di tendenza a partire dal weekend del 5-6 LUGLIO, con l’ingresso di correnti atlantiche più fresche.
Una lunga fase calda e stabile che ha esasperato l’atmosfera
Il mese di GIUGNO 2025 verrà ricordato come uno dei più caldi mai registrati da quando esistono rilevazioni sistematiche. Non tanto per i record di temperatura assoluti — che sono rimasti isolati — ma per la persistenza di condizioni meteo statiche, dominata da un unico schema: cielo sereno, assenza di vento, notti tropicali e progressivo riscaldamento del Mar Mediterraneo, che oggi presenta valori superiori alla media anche di 3-4°C in alcune aree tra Mar Ligure, Tirreno e Ionio.
A livello atmosferico, tutto questo è stato causato da una struttura anticiclonica bloccata, che ha impedito alle perturbazioni atlantiche di raggiungere l’Italia e gran parte dell’Europa meridionale. Ma ora, finalmente, la situazione potrebbe iniziare a cambiare.
Le prime infiltrazioni fresche in arrivo dal Nord Europa
Già da metà settimana si registrano i primi segnali di cedimento: temporali pomeridiani in PIEMONTE, LOMBARDIA, ALTO ADIGE e VENETO, grandinate improvvise nelle aree prealpine e segnali di umidità in aumento in quota, che preannunciano l’arrivo di un fronte perturbato nord-atlantico. L’attesa è tutta concentrata tra SABATO 5 e DOMENICA 6 LUGLIO, quando le correnti fresche oceaniche inizieranno ad abbassarsi di latitudine e raggiungeranno il Nord Italia con maggiore decisione.
Si tratterà del primo break estivo dopo settimane di dominio incontrastato dell’anticiclone. L’aria più fresca e instabile penetrerà dalla Francia e dalla Svizzera, portando piogge, temporali diffusi e un deciso calo delle temperature, che torneranno su valori più consoni alla media stagionale, almeno sulle regioni settentrionali.
Dal Nord verso il Centro: il refrigerio avanzerà lentamente
L’ingresso delle correnti atlantiche non sarà immediatamente uniforme su tutta la Penisola. Inizialmente sarà il Nord a beneficiare del cambio d’aria, ma tra LUNEDÌ 7 e MARTEDÌ 8 LUGLIO anche il Centro Italia e la SARDEGNA inizieranno a sperimentare un calo termico e una maggiore variabilità. Il Sud, invece, rimarrà ancora sotto l’influenza della massa d’aria africana per qualche giorno in più, specie le regioni ioniche e la SICILIA orientale, dove il caldo potrebbe proseguire almeno fino a MERCOLEDÌ 9 o GIOVEDÌ 10 LUGLIO.
Un meteo finalmente più vivibile: addio alla bolla africana?
Se il fronte atlantico riuscirà a consolidarsi, l’Italia potrebbe finalmente ritrovare un’estate più equilibrata, con giornate calde ma non estreme, e notti in cui tornare a respirare. La ritirata dell’Anticiclone Africano, infatti, potrebbe non essere solo una pausa momentanea, ma segnare l’avvio di una fase meteo più dinamica, caratterizzata da passaggi temporaleschi alternati a momenti di bel tempo stabile.
Anche a livello europeo si assisterà a un ridisegno delle correnti, con l’aria più calda in ritirata verso il Nord Africa, e una maggiore attività ciclonica in arrivo dall’Atlantico settentrionale, in grado di influenzare in modo più diretto il bacino del Mediterraneo centrale. (TEMPOITALIA.IT)





