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Meteo, teniamo viva la speranza: l’elemento che può limitare il CALDO AFRICANO

Piero Luciani di Piero Luciani
13 Lug 2025 - 11:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Dopo una parentesi di fresco gradevole, il meteo sembra volerci riportare verso condizioni ben più soffocanti. Le ultime analisi mettono sul tavolo l’ipotesi di un ritorno prepotente dell’Anticiclone Africano già a partire da LUNEDÌ, con una nuova impennata delle temperature che potrebbe segnare un passaggio decisivo in questo mese di LUGLIO. Ma non è ancora detta l’ultima parola.

 

In questi giorni, il respiro dell’estate è stato più tenue, grazie a una massa d’aria meno calda che ha riportato le temperature verso valori più in linea con la media del periodo. Alcuni nuclei temporaleschi, sostenuti da infiltrazioni fresche in quota, hanno anche contribuito a contenere la colonnina di mercurio, soprattutto al Nord Italia e in parte del Centro.

Eppure, questa tregua è ormai al termine. Già da LUNEDÌ 14 LUGLIO avremo una nuova espansione dell’alta pressione subtropicale, in risalita dal Nord Africa verso il bacino del Mediterraneo. Il rischio è che si inneschi una nuova ondata di calore, con picchi termici ben oltre i 35°C in molte zone interne, in particolare su Puglia, Sicilia, Basilicata e Sardegna.

 

Un’ultima speranza dall’Europa orientale

Nonostante le proiezioni puntino in quella direzione, l’evoluzione meteo resta ancora incerta. A giocare un ruolo fondamentale potrebbe essere la depressione attualmente attiva sull’Europa orientale, che nel suo movimento verso ovest potrebbe venire agganciata da un’area ciclonica proveniente dalla Gran Bretagna. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, aria più fresca e instabile potrebbe tornare a interessare anche le regioni italiane, con effetti moderatori sul dominio dell’anticiclone verso metà settimana.

In pratica, si tratterebbe di un contrasto diretto tra masse d’aria opposte, che potrebbe impedire la completa affermazione del caldo africano e mantenere condizioni più dinamiche e meno opprimenti. Non mancherebbero però, in questo contesto, temporali localmente violenti, soprattutto nelle zone di confine tra le due masse d’aria: Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia orientale.

 

Tutto ancora in bilico: estate rovente o normalità?

La traiettoria definitiva dell’estate si sta scrivendo in questi giorni. Le possibilità che il caldo torni a imporsi sono concrete, ma non ancora certe, almeno non per tutta Italia. I prossimi aggiornamenti meteo saranno decisivi per capire se LUGLIO 2025 sarà ricordato per una delle più forti ondate africane degli ultimi anni, o se prevarrà invece una fisiologica alternanza tra sole, temporali e clima più equilibrato.

In ogni caso, le premesse ci dicono che l’Anticiclone Africano non è affatto domo, e potrebbe colpire ancora più duramente a partire dal prossimo weekend. Ma finché quella depressione orientale resterà attiva e in grado di influenzare il disegno sinottico europeo, resterà viva una possibilità di resistere alla calura estrema.

L’articolo è stato redatto principalmente sulla base delle elaborazioni di ECMWF.

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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