
(TEMPOITALIA.IT) C’è qualcosa di profondamente affascinante nel vedere una nuvola stazionaria, immobile, perfettamente sagomata, spesso simile a un’astronave sospesa nel cielo. Sono le cosiddette nuvole lenticolari, e quando compaiono attirano immediatamente l’attenzione di chi osserva il paesaggio montano. La loro presenza, benché suggestiva, è il risultato di processi meteo e aerodinamici estremamente complessi, che si verificano soprattutto in prossimità di rilievi.
Queste formazioni nuvolose si sviluppano tipicamente sopra le catene montuose e si generano quando forti correnti d’aria incontrano un ostacolo fisico, come una montagna o una dorsale. Il flusso d’aria, costretto a salire, viene compresso e raffreddato, dando origine a una condensazione localizzata in quota. Quando l’aria supera il rilievo e scende sul versante opposto, si riscalda e l’umidità si disperde, ma nel punto in cui ha subito il massimo sollevamento può formarsi una nube stabile, sospesa, spesso perfettamente definita.
Una particolarità delle nuvole lenticolari è la loro forma perfettamente ellittica o discoidale, da cui deriva il nome. In alcuni casi si sviluppano in strati sovrapposti, quasi a formare un “paniere di nuvole” impilato. Questo avviene quando il moto ondulatorio dell’aria genera più livelli di condensazione. La loro forma rimane stabile nel tempo, nonostante i forti venti in quota, proprio perché la nube si forma e si dissolve continuamente nello stesso punto, come un respiro continuo in equilibrio.
Chi pratica parapendio, deltaplano o volo a vela conosce bene la loro presenza: indicano infatti zone di turbolenza e ascendenza molto forti. Per i meteorologi, invece, rappresentano un segnale visivo importante dell’attività atmosferica dinamica in corso, specialmente in presenza di inversioni termiche o onde orografiche.
Curiosamente, la loro comparsa ha alimentato negli anni miti e avvistamenti UFO, soprattutto in Nord America, dove spesso sono state scambiate per oggetti volanti non identificati. In realtà, nulla di extraterrestre: solo aria, umidità e onde invisibili, modellate dalle montagne e rese visibili dal meteo. (TEMPOITALIA.IT)






