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Meteo e clima: luglio 2025 a livello globale, tra record di pioggia e di caldo, un altro mese estremo

Antonio Romano di Antonio Romano
18 Ago 2025 - 11:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Come abbiamo già avuto modo di analizzare, il mese di luglio 2025 in Italia non è stato tra i più caldi mai registrati, ma si è posto “solo” al dodicesimo posto tra i più caldi e, al Nord, è stato lievemente meno caldo rispetto alla media del trentennio 1991-2020.

Come si evince dall’ultimo rapporto del NOAA, che andremo ad analizzare in questo articolo, a livello globale, ed anche europeo, la situazione è stata differente, e anche questo mese di Luglio si pone sul podio dei più caldi a partire dal 1850.

 

Più nel dettaglio, il mese di luglio 2025 è stato segnato da un clima estremo con temperature globali tra le più alte mai registrate e precipitazioni violente che hanno colpito diverse regioni del pianeta. Secondo i dati del NOAA, è stato il terzo luglio più caldo dal 1850, con un’anomalia di +1,00°C rispetto alla media del XX secolo. A questo si sono aggiunti record locali di caldo in Europa, Asia e Giappone e, sul fronte opposto, inondazioni devastanti in Asia ed Europa.

 

Le temperature globali hanno mostrato anomalie rilevanti: il mare ha segnato la terza temperatura più alta mai registrata in luglio (+0,92°C), mentre le terre emerse hanno chiuso con un valore di +1,20°C, il più contenuto dal 2019 per questo mese, ma il settimo più alto in assoluto. Nonostante questo lieve rallentamento sulla terraferma, gran parte del pianeta ha vissuto condizioni molto più calde della norma. Le aree più colpite sono state Europa, Asia meridionale, Pacifico settentrionale, America del Nord e del Sud, oltre ad ampie zone dell’Artico.

 

Nel dettaglio, record di caldo sono stati osservati in Asia orientale e meridionale, nell’Artico, nel Pacifico occidentale e meridionale, e in porzioni dell’Oceano Meridionale, interessando circa il 6% della superficie terrestre. Al contrario, solo alcune zone del Nord America, dell’Atlantico settentrionale, dell’India e di parti dell’Antartide hanno avuto valori sotto la media, senza registrare estremi di freddo.

A livello continentale o sub-continentale, Asia ed Europa hanno avuto il loro quarto luglio più caldo, l’Artico il settimo, l’Africa l’ottavo e i Caraibi il nono. L’Antartide, invece, ha registrato un’anomalia lievemente negativa di -0,02°C, il luglio più freddo dal 2016.

Le cronache nazionali segnalano anomalie diffuse: nel Regno Unito la media mensile è stata di 16,8°C, segnando il quinto luglio più caldo di sempre, mentre in Irlanda il mese si è piazzato al nono posto tra i più caldi dal 1890. In Italia, si è già detto, è terminato al dodicesimo posto tra i più caldi. Nel Medio Oriente, il Bahrein ha avuto una media di 36,1°C, con 18 giorni oltre i 40°C. In Australia luglio è stato sopra media, ma senza entrare nei dieci più caldi, mentre in Nuova Zelanda si è registrato il quarto luglio più caldo dal 1909.

 

L’Asia orientale ha vissuto eventi eccezionali. In Giappone, il 30 luglio è stato il giorno più caldo della storia, con 41,2°C a Tamba, e l’intero mese si è chiuso come il più caldo mai registrato, con +2,89°C rispetto alla media. La Corea del Sud ha stabilito un nuovo record di 22 notti tropicali a Seoul, con una minima storica di 29,3°C. In Turchia, il 25 luglio, a Silopi è stato toccato un nuovo record nazionale con 50,5°C, prima volta che nella nazione turca la temperatura è andata sopra i 50°C.

Sul fronte delle precipitazioni, piogge torrenziali hanno colpito varie aree. In Taiwan, il tifone Danas ha scaricato fino a 600 mm di pioggia causando inondazioni e danni ingenti. Nel Regno Unito, temporali di fine mese hanno fatto registrare i giorni di luglio più piovosi di sempre in alcune località dell’Irlanda del Nord. In Messico, le piogge hanno provocato gravi alluvioni nello stato di Jalisco.

 

In Corea del Sud, tra il 16 e il 21 luglio, sono caduti fino a 800 mm di pioggia, causando oltre 10.000 evacuati, danni a migliaia di abitazioni e la perdita di 1,5 milioni di capi di bestiame, con almeno 19 vittime. In Francia, nubifragi eccezionali hanno colpito la regione dell’Aisne, mentre in Cina tre eventi distinti hanno prodotto precipitazioni estreme: tra questi, una tempesta a Baoding ha scaricato 449 mm in 24 ore, pari a quasi un anno di pioggia. Nella capitale Pechino, le alluvioni di fine luglio hanno coinvolto oltre 300.000 persone e causato 31 morti.

Guardando al periodo gennaio–luglio 2025, la temperatura globale è stata la seconda più alta mai registrata, con +1,18°C sopra la media del XX secolo. Secondo le analisi del NOAA, ci sono oltre il 99% di probabilità che il 2025 si classifichi tra i cinque anni più caldi della storia.

 

Credit: Global Climate Report July 2025 NCEI/NOAA.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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