
(TEMPOITALIA.IT) L’uragano Erin sta risalendo rapidamente la costa est degli Stati Uniti d’America e sta per essere agganciato dal flusso di correnti occidentali delle medie latitudini. Nel giro di breve tempo diventerà una tempesta extratropicale che già nel corso di lunedì si troverà in pieno oceano Atlantico non distante delle coste europee confluendo nella depressione d’Islanda, con ripercussioni, nei giorni successivi, anche sull’Italia, dove non si prevedono tempeste tropicali ma un aumento dell’instabilità associata a un calo termico, soprattutto al Settentrione.
Cause dell’evoluzione
L’uragano Erin perderà le caratteristiche tropicali dopo aver lasciato le acque calde dell’Atlantico tropicale e la sua presenza tra le Isole Britanniche e l’Islanda favorirà un’ondulazione più marcata del getto polare, che intensificherà gli scambi di massa d’aria sul continente.
Percorso previsto
Erin dovrebbe confluire nella depressione di Islanda intorno a lunedì 25 agosto. Da quel momento potrebbe formarsi una saccatura più estesa, capace di estendersi fin verso il Mediterraneo occidentale a partire dal 27 agosto.
Implicazioni per l’Italia
Se la saccatura si approfondirà, un nuovo impulso perturbato entrerà sul Nord Italia tra il 27 e il 29 agosto, con piogge più diffuse e insistenti, anche a carattere temporalesco. Ma attenzione, non sono previste condizioni da uragano: il ciclone avrà già assunto una natura extratropicale, dunque non giungerà insieme ai venti tipici dei cicloni tropicali, ma non per questo non dovrà essere attentamente monitorato, in quanto, a seconda dell’asse di penetrazione della saccatura, potrebbe causare accumuli di pioggia molto rilevanti sul Nord Italia.
Piogge al Nord, caldo al Sud
Se le previsioni attuali saranno confermate, l’ingresso della saccatura dal Golfo del Leone potrebbe determinare inizialmente un forte richiamo caldo pre-frontale sul Centro-Sud Italia, con temperature di nuovo in salita dopo il calo previsto per domenica e i primi giorni della prossima settimana.
Impatto degli uragani atlantici in Europa
Gli ex uragani, pur ridimensionati, possono modificare il posizionamento delle grandi depressioni oceaniche. Interagendo con esse, alterano la traiettoria delle perturbazioni e influenzano il meteo dell’Europa occidentale e centrale a fine estate.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF.









