Caldo opprimente senza tregua fino a Ferragosto
Il dominio dell’alta pressione di matrice subtropicale non si limiterà a un passaggio rapido. La struttura anticiclonica mette radici sull’intero Mediterraneo, lasciando pochi spazi di respiro almeno fino a Ferragosto. Solo sulle Alpi e più sporadicamente sugli Appennini potranno svilupparsi dei temporali di calore pomeridiani, senza però alterare le condizioni generali di caldo persistente. L’ondata africana colpisce anche il Nord Italia, dove la Val Padana vedrà punte anche superiori ai 38 °C, con rischio 40 °C per alcune zone dell’Emilia e della Bassa Lombardia, mentre diverse città del Centro-Sud potranno toccare punte ancora superiore. Dal fine settimana arriva la fase più acuta del caldo e proseguirà anche nei primi giorni della prossima settimana. Fino a Ferragosto non è atteso nessun cambiamento significativo.
Spiragli di cambiamento dopo il 15 agosto
Benché la canicola accompagni l’Italia per l’intera prossima settimana, segnali di stanchezza del promontorio subtropicale si intravedono subito dopo Ferragosto. Tra il 18 e il 20 agosto l’assetto barico mostra la possibile discesa di aria più fresca dall’Europa Centrale, scenario che le ultime elaborazioni del Centro Meteo Europeo iniziano a delineare, almeno per le regioni settentrionali. Fino ad allora, il quadro resta bloccato, con isolati temporali di calore confinati all’Arco Alpino.
Un bivio cruciale per la seconda parte di agosto
Se il cedimento anticiclonico troverà conferma, l’ultima parte di agosto potrebbe segnare una svolta nella lunga estate italiana. L’evoluzione resta da monitorare, ma quel che appare certo è che l’aria rovente rimarrà protagonista per oltre una settimana.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF.