(TEMPOITALIA.IT) Il flusso atlantico da molto tempo non era così attivo e non è una condizione così comune in questo periodo dell’anno. Normalmente è da fine settembre e fino a metà novembre il periodo in cui le perturbazioni atlantiche transitano con più frequenza dall’Europa occidentale verso l’Italia, ma quest’anno hanno anticipato i tempi di qualche settimana. Così, dopo il forte peggioramento dei giorni scorsi, una nuova perturbazione proveniente dalla Francia investirà l’Italia tra lunedì 1 e martedì 2 settembre. Le prime aree colpite saranno quelle del Nord-Ovest, con fenomeni intensi su Valle d’Aosta, Alto Piemonte e Alta Lombardia, dove non si esclude la possibilità di nubifragi.
Fenomeni intensi al Nord e sul Triveneto
Oltre alle zone alpine e prealpine, anche la Liguria e successivamente il Triveneto saranno colpiti da precipitazioni diffuse e temporali. L’energia generata dallo scontro tra correnti più fresche e masse d’aria calda di origine africana potrà favorire grandinate violente e rovesci intensi, specie a nord del Po.
Il peggioramento si sposta verso il centro
Nella giornata di martedì 2 settembre le piogge raggiungeranno anche il Centro Italia, con interessamento diretto delle regioni tirreniche fino alla Campania. Il Sud rimarrà in gran parte escluso dai fenomeni, ma le temperature scenderanno di qualche entro metà settimana.
L’anticiclone torna protagonista
Dalla metà della settimana la saccatura atlantica tenderà a retrocedere verso ovest, con fulcro sul Regno Unito, consentendo una nuova espansione dell’anticiclone sul Mediterraneo. Ciò favorirà un ritorno del bel tempo e condizioni più stabili, con aria calda in risalita.
Flusso atlantico in pausa
Il quadro complessivo mostrerà quindi un arretramento delle condizioni simil autunnali, che resteranno confinate all’Europa centro-settentrionale, mentre gran parte dell’Italia ritroverà un clima estivo per almeno qualche giorno. Solo le aree alpine potrebbero essere lambite da disturbi marginali legati al passaggio di nuove perturbazioni. Ma l’anticiclone potrebbe non durare a lungo, nuove minacce saranno alle porte attorno al 10 settembre.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)










