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Home A La notizia del Giorno

Meteo sconvolto il caldo crolla ma inizia il caos

Il grande caldo arretra ma lascia spazio alla tempesta.

Pierfranco Serra di Pierfranco Serra
07 Ago 2025 - 18:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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Dal caldo ai nubifragi. Italia a rischio meteo estremo.

Il meteo dei prossimi giorni mostra un’Italia in piena accelerazione verso il picco dell’estate. Un’ondata di caldo intesa sta per investire tanto il Nord quanto il Centro-Sud, spingendo l’afa a livelli a livelli critici su molte aree del paese. Saranno giornate dure, con temperature elevate, cieli lattiginosi e notti tropicali. Ma sotto la superficie del dominio anticiclonico incominciano a comparire segnali interessanti: il caldo potrebbe cedere il passo e la seconda metà di agosto si candida a essere decisamente diversa.

 

Il cuore dell’estate è rovente, lo sappiamo, e la settimana di Ferragosto non farà eccezione, anzi. Il respiro dell’anticiclone africano si frà sentire un po’ in tutto il Paese, dove sembrerà che i termometri non vogliano più scendere. Giornate immobili e quella tipica sensazione di “cottura a fuoco lento” che solo chi vive certe estati può davvero comprendere. Eppure, nei principali modelli di calcolo iniziano a comparire i primi segnali di cedimento.

 

Le giornate a venire saranno ancora dominate dal caldo, ma non si esclude che tra il 12 e il 13 agosto alcune infiltrazioni più fresche in quota riescano a innescare nubi a sviluppo verticale, temporali, localizzati ma intensi, nelle zone interne appenniniche del Centro-Sud. Attenzione: si tratterà di fenomeni improvvisi, talvolta violenti, ma incapaci di rinfrescare davvero l’aria. Una parentesi instabile in un contesto ancora decisamente bollente.

 

Ma lo snodo cruciale dell’intera vicenda estiva potrebbe collocarsi tra il 20 e il 21 agosto. In quel periodo, secondo i principali modelli di calcolo, una saccatura di origine atlantica potrebbe finalmente penetrare verso il Mediterraneo centrale, portando piogge diffuse al Nord e un fronte freddo capace di scivolare anche lungo il versante adriatico. Questo cambio d’aria, se confermato, potrebbe interrompere la lunga fase calda, portando refrigerio anche al Centro e marginalmente al Sud, dove il Maestrale contribuirebbe a far scendere le temperature e a ripulire l’atmosfera. Fenomeni come grandinate e raffiche di vento intense potrebbero precedere questo passaggio.

 

Il meteo, a quel punto, assumerebbe tratti decisamente più movimentati. Il Nord e parte del Centro resterebbero esposti a correnti instabili, mentre il Sud e le isole Maggiori potrebbero godere di un clima più gradevole, senza più gli eccessi degli ultimi giorni.

 

E a seguire il meteo potrebbe riservarci un settembre sorprendente: un ritorno dell’alta pressione non è escluso, e con essa un ultimo periodo stabile e soleggiato. Una sorta di “estate settembrina”, come spesso accade dopo fasi turbolente. Ma sarà un’estate più mite, con notti respirabili e giornate vivibili. E questa, ormai, sembra già una gran conquista.

Ci ritorneremo.

 

L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON .

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Pierfranco Serra

Appassionato di meteorologia fin da bambino, ho sempre nutrito un forte interesse per la neve e i fenomeni atmosferici estremi. Dal 2005 collaboro con Meteo Giornale, contribuendo con articoli, analisi e approfondimenti. Nel corso degli anni ho maturato una significativa esperienza come previsore aeronautico, un ruolo che mi ha permesso di conoscere a fondo le dinamiche atmosferiche sia dal punto di vista tecnico che operativo La divulgazione meteorologica è per me molto più di un lavoro: è una passione che coltivo con rigore scientifico, curiosità e il desiderio di rendere la meteorologia accessibile a tutti.

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