L’Italia arriva all’ultimo weekend di agosto dopo gli effetti di una perturbazione intensa che tra oggi, giovedì 28, e domani, venerdì 29 agosto, colpirà in maniera intensa le regioni centro-settentrionali. La perturbazione nel suo percorso verso sud-est, durante la giornata di sabato 30 agosto raggiungerà, seppure attenuata, anche le nostre regioni meridionali, mentre l’instabilità continuerà ad interessare le regioni settentrionali e centrali. Piogge e temporali sparsi interesseranno molte nostre regioni da nord a sud. Al Nord, Liguria di Levante, Appennino settentrionale e aree prealpine potranno registrare ancora precipitazioni; al Centro rovesci e temporali saranno più probabili nelle aree interne appenniniche sulle regioni del Medio Adriatico, fino al Gargano; al Sud i fenomeni si concentreranno su Campania, Basilicata e Calabria tirreniche e sulla Sicilia nord-orientale.
Le temperature resteranno vicine alle medie stagionali, in calo al Sud, in ripresa le massime al Nord.
Domenica con tempo più stabile ma non definitivo
Domenica 31 agosto si aprirà con condizioni in generale più favorevoli: ampi spazi di sereno e fenomeni meno diffusi rispetto al sabato. Tuttavia, non si potrà parlare di una stabilità completa. Le zone montuose dell’Appennino, potrebbero ancora essere interessate da rovesci temporaleschi isolati, mentre il Nord Ovest, in serata, verrà raggiunto da una nuova perturbazione proveniente dalla Francia.
Estate verso la conclusione
L’estate meteorologica si conclude così con un weekend instabile ma dal clima complessivamente gradevole, senza particolari eccessi, Ma il meteo estivo non abbandona ancora del tutto l’Italia: dopo un’altra perturbazione che interesserà l’Italia i primissimi giorni di settembre, sul finire della prima settimana del nuovo mese potrebbe arrivare una temporanea rimonta dell’anticiclone africano, ma sempre in un contesto molto dinamico e vivace senza situazioni bloccate e persistenti grazie al dominio sul continente europeo delle correnti atlantiche occidentali.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS e ECMWF.