
(TEMPOITALIA.IT) Il mese di Settembre non rappresenta più il confine naturale tra estate e autunno: ciò che un tempo era una lenta transizione, oggi appare come una stagione ibrida, dove il dominio del caldo africano si mescola a incursioni fresche dall’Atlantico. Le temperature restano ancora elevate, con giornate che ricordano più la piena estate che l’inizio d’autunno.
Questa forzatura climatica ha radici negli ultimi decenni: il primo mese autunnale si è infatti trasformato in un prolungamento estivo, soprattutto al Centro-Sud, mentre le regioni settentrionali sperimentano con maggiore frequenza contrasti atmosferici che possono degenerare in violente perturbazioni.
Quel che non è da dimenticare è il meteo del passato. Molto spesso, alcuni sottovalutano ciò che è avvenuto negli anni precedenti. Questo elemento è decisamente molto utile ed è indispensabile per comprendere l’entità di determinate evoluzioni meteorologiche.
In questo caso, per Settembre, ogni anno ormai teniamo d’occhio la prima decade del mese. Attenzione, però: da tenere sotto controllo ci sarebbe l’intero periodo, l’intero mese, insomma.
Ma concentriamoci sulla prima decade, che sia nel 1949, con un evento molto intenso (ma non da record), ma soprattutto nel 1946, generò un’onda di calore di violenza inaudita, portando la temperatura al Sud Italia, in varie stazioni meteo – che allora erano ben poche rispetto a oggi, perché la Seconda guerra mondiale aveva distrutto molte infrastrutture – a oltre 45 °C.
Pensateci: 45 °C sono una temperatura estremamente elevata anche nel culmine dell’estate, ebbene, si ebbero in varie località. I dati documentati indicano un valore simile raggiunto nella città di Sassari e a Foggia. Tuttavia, l’assenza di stazioni meteorologiche in altre zone non documenta l’effettiva intensità di quell’ondata di calore, che probabilmente portò le temperature anche oltre i 45 °C.
Cosa vuol dire questo? Che Settembre ha dei potenziali di calore estremo, con temperature che possono superare non solo la soglia dei 40 °C, ma anche quella dei 45 °C, soprattutto oggi, in un’epoca in cui abbiamo l’interferenza del cambiamento climatico, che ha aumentato la temperatura terrestre di circa 1,5 °C, mentre quella dell’Europa è salita ben oltre.
Ci sono dati che circolano su questa estate che, per alcune aree d’Italia, risultano drammatici: si parla di +3 °C oltre la media, nonostante ci sia stato un mese di Luglio tutto sommato non caldissimo.
Insomma, Settembre potrebbe essere esplosivo in questo 2025. Se non lo sarà, sarà perché succederà qualcos’altro, e a quel punto ci troveremmo davanti a un meteo più autunnale, ma è molto difficile crederci.
A tal proposito, il Centro Meteo Europeo indica un mese di Settembre siccitoso, cioè con precipitazioni mediamente sotto la norma. Questo non vuol dire che non pioverà; anzi, potrebbe piovere a carattere sparso e isolato, con nubifragi, come tipico del mese di Settembre, ma al tempo stesso si prevedono temperature sopra la media.
Questo ci porta a ipotizzare una situazione con l’alta pressione africana molto spesso presente.
Gli ingredienti del rischio: mari caldi e contrasti esplosivi
Il fattore che rende Settembre 2025 potenzialmente esplosivo è la persistenza del calore nei mari del Mediterraneo, che restano a temperature elevate dopo un’estate rovente. Quando le prime correnti fresche si affacciano da nord, l’energia accumulata in superficie può alimentare nubifragi, temporali violenti e grandinate improvvise.
La presenza di gocce fredde in quota, se combinate con questo eccesso di calore marino, potrebbe dare vita a fenomeni localmente devastanti. Non mancheranno tuttavia le ondate africane: l’anticiclone potrà ancora espandersi, seppur con minore forza rispetto a luglio e agosto, garantendo fasi di caldo molto intenso.
Uno scenario instabile e difficile da gestire
Il rischio principale per le prossime settimane è rappresentato dagli scambi meridiani, cioè dalle rapide alternanze tra aria torrida proveniente dal Nord Africa e impulsi freschi di origine nord-atlantica. Questa configurazione, sempre più frequente, porta a possibili episodi di meteo estremo, con improvvisi crolli termici, forti raffiche di vento e precipitazioni concentrate in poche ore.
In sintesi, Settembre 2025 potrebbe iniziare con un volto ancora estivo, per poi virare verso una fase instabile e dinamica. Non si tratterà però di un vero autunno: più che fresco diffuso, sarà un mese segnato da caldo intermittente e maltempo improvviso, in un equilibrio precario che rischia di generare situazioni critiche in diverse parti d’Italia, e forse anche con eventi meteo di caldo record. (TEMPOITALIA.IT)









