Italia e il maltempo
(TEMPOITALIA.IT) L’Italia è diventata improvvisamente ostaggio del maltempo. Da circa 48 ore, in concomitanza con lo scoccare dell’equinozio d’autunno (avvenuto alle 20.19 del 22 Settembre), tutto il Centro Nord è alle prese con diverse ondate di maltempo, a tratti alluvionali, con gravi conseguenze. Fiumi straripati, città interamente allagate, disagi alla circolazione, frane e smottamenti.
Vortice depressionario
E’ lo scenario dettato da un profondo vortice instabile stazionario sul nostro Paese e continuamente rigenerato da correnti umide da Sud e quelle più fresche da Nord provenienti dall’Atlantico. Ora però, soprattutto nei prossimi giorni, l’attenzione si sposterà verso le Regioni meridionali dove è atteso il primo vero incisivo peggioramento autunnale. Cosa accadrà nel dettaglio e quali Regioni saranno maggiormente coinvolte?
Nubifragi verso il Sud
Tenendo conto del vortice instabile attivo e della sua possibile traiettoria indicata dalle ultime emissioni dei modelli fisico-matematici, a partire da venerdì 26 Settembre si accanirà al Sud. La Campania, già martoriata dal maltempo nelle scorse ore, è una delle Regioni che dovrebbero essere nuovamente coinvolta in primo luogo da fenomeni intensi, temporali e piogge abbondanti, specialmente verso sabato‑domenica.
Situazione analoga attesa in Sicilia (in particolare la Sicilia occidentale e settentrionale) così come in Calabria (versanti tirrenici e zone montane), col rischio di rovesci e temporali localizzati che potrebbero essere forti. Basilicata, Puglia interna, Molise e Sardegna, anche’esse osservate, specialmente il versante occidentale.
Rischio auto-rigeneranti nel weekend
In particolare, proprio a ridosso del weekend, non si esclude la formazione di temporali autorigeneranti, ovvero capaci di insistere per lungo tempo sulle stesse aree scaricando grandi quantità di pioggia in tempi relativamente brevi (fino a 200 mm), così come accaduto su alcune zone del Centro-Nord. Queste situazioni possono dar luogo a piogge battenti e persistenti, tali da provocare allagamenti, disagi alla circolazione e criticità a carattere idrogeologico soprattutto nelle zone più vulnerabili o già provate dalle recenti precipitazioni.







